Non tengono conto della realtà dei nostri territori.

ombrelloniL’Ambito Turistico Costa degli Etruschi interviene sui contenuti del recente documento tecnico prodotto da INAIL E ISS ritenendo queste linee guida completamente inapplicabili e, purtroppo, basate su ipotesi lontanissime dalla realtà dei luoghi, degli ambienti e delle attività legate a tutto il comparto turistico della costa, in particolare per la balneazione e la ristorazione.

In questi giorni in cui si susseguono le riunioni on line fra gli amministratori dell’Ambito Costa degli Etruschi e gli operatori turistici (oltre 200 incontrati in questi giorni grazie alle piattaforme online), sono molte le questioni all’ordine del giorno a partire dalla gestione della balneazione nelle spiagge libere e nelle spiagge in concessione, di fondamentale importanza per assicurare lo svolgimento di una regolare attività turistico-balneare nella prossima estate, alle norme che dovranno consentire la riapertura di ristoranti, bar e strutture ricettive. In un documento inoltrato all’ANCI  perché si faccia portavoce con la Regione e a sua volta con il governo, l’Ambito ribadisce l’assoluta inapplicabilità di alcune indicazioni contenute nel documento tecnico a partire da quelle per gli stabilimenti balneari e spiagge attrezzate con le misure di distanziamento minime previste di 5 x 4,5 mt, misure assolutamente inapplicabili – sostiene l’Ambito – perché non consentono agli stabilimenti di garantire la sostenibilità economica delle loro imprese considerando per di più gli aggravi di costo derivanti dalle norme su controlli e sanificazioni. I balneari fanno inoltre notare che queste distanze sono superiori a quelle previste per il distanziamento in altri luoghi pubblici, come i parchi o i mezzi di trasporto, facendo venire meno la coerenza delle norme emesse con una netta penalizzazione di alcune categorie.

Per le spiagge libere, gli amministratori concordano tutti sull’inapplicabilità delle indicazioni previste da INAIL e ISS riguardanti la mappatura e il tracciamento del perimetro di ogni postazione con ombrellone. Questa misura di prevenzione è inattuabile su lunghissimi arenili di vari km oppure sulle scogliere dei nostri litorali, spesso preceduti da zone verdi, pinete, parchi costieri che rendono impossibile, salvo rari casi, il controllo degli accessi e quindi qualunque forma di turnazione o prenotazione. Gli amministratori dell’ambito ricordano però che, per informare ed orientare i turisti ed i residenti sul grado di affollamento delle spiagge libere sarà disponibile una webapp pubblica, scaricabile gratuitamente, attraverso la quale saranno fornite tutte le informazioni necessarie per vivere in sicurezza e tranquillità le spiagge durante l’estate, comprese le condizioni del mare, precisando che non saranno previsti in alcun modo sistemi di prenotazione e tantomeno di pagamento per le spiagge libere. Gli amministratori dell’Ambito ribadiscono infatti che gli obblighi dei Comuni debbano essere limitati all’attività di informazione, sensibilizzazione ed orientamento senza alcuna responsabilità aggiuntiva che non è sostanzialmente applicabile su litorali così estesi come quelli del nostro territorio, sottolineando la prioritaria importanza della responsabilità individuale dei comportamenti sulla spiaggia e in mare.

Chiedono inoltre l’emissione, nel più breve tempo possibile, di un’apposita norma per la gestione straordinaria delle concessioni demaniali in deroga agli strumenti vigenti, facilmente applicabile prima dell’inizio della stagione balneare. Infatti, in assenza di questa norma, verrebbero meno tutte le ipotesi di gestione delle spiagge libere con il supporto degli stabilimenti balneari per il 2020. Tutte le associazioni dei balneari esprimono grandissima preoccupazione sul tema della responsabilità e pur apprezzando il confronto pressochè quotidiano con le categorie da parte dell’Ambito, chiedono che si faccia portavoce con la Regione e soprattutto con il Governo per una revisione dei protocolli sanitari che escluda, ad esempio, gli errati comportamenti sulla battigia antistante la concessione di bagnanti provenienti dalle spiagge libere confinanti oppure rispetto agli obblighi di “vigilanza sul distanziamento sociale dei bambini in tutte le circostanze” che non possono essere ricondotti sotto la loro responsabilità.

Tutte le imprese del territorio operanti nel turismo chiedono grandissima attenzione alla definizione di regole sanitarie realmente applicabili per la tutela della clientela ma senza subire responsabilità che non possono essere gestite, escludendole dalle norme di riferimento che saranno emesse dal Governo o dalla Regione. L’Ambito Turistico Costa degli Etruschi, che raccoglie 15 comuni (Bibbona, Castagneto Carducci, Cecina, Piombino, Rosignano Marittimo, San Vincenzo che si affacciano direttamente sulla costa, e i comuni collinari di Campiglia Marittima, Casale Marittimo, Castellina Marittima, Guardistallo, Montescudaio, Riparbella, Santa Luce, Sassetta, Suvereto) è consapevole che occorrerà ancora lavorare molto e soprattutto continuare a confrontarsi con tutte le categorie per garantire sicurezza e comfort al turista che sceglierà la Costa degli Etruschi, perciò invita gli operatori a registrarsi alla piattaforma , divisa in due parti, una riservata ai pubblici amministratori e una al mondo delle imprese e agli operatori privati. La piattaforma serve a scambiare conversazioni e a condividere progetti legati al turismo dell’intero territorio, un vero e proprio tavolo di lavoro interno all’ambito, uno strumento dal quale è possibile anche scaricare materiali promozionali e attivare percorsi progettuali comuni.

In questa fase è fondamentale agire tutti insieme per trasformare un momento di profonda crisi in opportunità di rinascita. Il calendario degli incontri dell’ambito è fittissimo e venerdì 22 maggio l’ambito incontrerà in videoconferenza gli operatori che quest’estate organizzeranno attività rivolte ai turisti con esperienze e servizi prenotabili per visite, degustazioni, tour guidati, corsi.

Gli interessati a partecipare potranno fare richiesta del link per poter intervenire alla videoconferenza scrivendo all’indirizzo comunicazione@costadeglietruschi.eu

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