I consiglieri fuoriusciti vogliono  rimanere in coalizione senza chiedersi se la maggioranza li voglia.

davide Anselmi

Davide Anselmi

mariaelenaCosimi

Maria Elena Cosimi

«La Lega non è stata certo votata per gestire solo l’ordinaria amministrazione della città e non rinuncerà alla propria funzione di stimolo affinché questa amministrazione affronti concretamente le criticità per far uscire Piombino da una stagnazione che perdura da fin troppo tempo, e la cui reale gravità si vedrà in tutta la sua drammaticità nei prossimi mesi».
Ribadiscono parola per parola il Commissario della Lega Sergio Tascini e il responsabile provinciale degli enti locali Gianmarco Mancini all’indomani della fuoriuscita di due consiglieri dalla compagine della Lega.

«“Quando si tratta di rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare. Ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi” piuttosto che fare come la Lega, che si è presa l’impegno gravoso di cambiare realmente questa città come promesso ai suoi elettori.
Per questo è chiaro che non è possibile che i due consiglieri fuoriusciti dichiarino alla stampa di voler rimanere in coalizione senza prima chiedere alla maggioranza stessa se ancora li voglia in questo progetto politico da loro ripudiato».
«La Lega continuerà a lavorare con il sindaco Francesco Ferrari e la Giunta comunale sui grandi progetti per far ripartire Piombino – conclude il Commissario Tascini – ma la politica è fatta di scelte. Loro hanno scelto di abbandonare questo progetto politico. Chi di dovere ne tragga le opportune conseguenze».



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