Cig5La situazione delle acciaierie è sotto gli occhi di tutti. Legittimamente potremmo insistere sul fatto che, molto tempo fa, il Coordinamento Art.1-Camping CIG è stato fra i primi a denunciare pubblicamente che di Rebrab non ci si poteva e quindi non ci si doveva fidare: non fummo ascoltati.

Ma oggi vogliamo guardare al (cupo) futuro, che sembra prepararsi inesorabilmente per migliaia di lavoratori di Aferpi, Piombino Logistics e indotto, senza dimenticare quanti sono già stati travolti dalle scelte dell’azienda e dalla subalternità ad essa delle istituzioni e dei sindacati maggiori. E senza dimenticare le ricadute drammatiche sul territorio nel suo insieme.

Il Governo ha imboccato la via del contenzioso legale con Cevital. Ma nel frattempo che cosa intende fare per garantire almeno che i laminatoi riprendano la produzione? Che cosa in materia di smantellamenti e bonifiche? Che cosa intendono fare le istituzioni regionali e locali?

E infine, che cosa intendono fare i sindacati che rappresentano i lavoratori nei confronti dell’azienda e del Governo? Noi riteniamo indispensabile rompere l’incantesimo velenoso dell’attendismo e riprendere l’iniziativa e la mobilitazione. Il primo passo indispensabile e urgente consiste nel convocare l’assemblea generale dei lavoratori e delle lavoratrici Aferpi, Piombino Logistics e indotto: lo chiediamo con forza alle Rsu e alle Organizzazioni sindacali. Ci aspettiamo una risposta pronta e positiva.

Coordinamento Art.1-Camping CIG


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