Suvereto si è raccolta intorno al suo ex Sindaco per un funerale in forma civile, in un pomeriggio soleggiato ma freddo. Walter Gasperini è morto proprio nel periodo che il suo Paese festeggia i cinquanta anni della “Sagra”, quella festa alla quale era molto legato. La camera ardente era stata organizzata presso la sede del PD locale “la Buca”, dalla quale un corteo con la banda in testa e molta gente in silenzio: compagni di partito, di politica e amici della sua amatissima Val di Cornia. Ma anche semplici cittadini molto legati a colui che per 15 anni aveva fatto il primo cittadino, lasciando poi il testimone a Rossano Pazzagli. C’è anche Sergio Staino che entra nella camera ardente per abbracciare la moglie Patrizia, i figli e i parenti insieme ai quali accompagnerà il feretro per le strade del paese.

Il corteo silenzioso e composto, dietro la bara portata a spalla, e la banda che intona le note dell’Internazionale e Bella Ciao ha attraversato il paese per raggiungere la piazza Vittorio Veneto dove si è tenuta una semplice cerimonia fatta di ricordi. Sopra la bara un cappello rosso e la bandiera della pace, due simboli che sintetizzano quello che è stato Walter Gasperini.

La testimoniaza del segretario della sezione PD che ha ringraziato il suo amico Walter per l’esperienza che grazie a lui ha potuto maturare negli anni .

Giampaolo Pioli lo ha ricordato per il suo grande rispetto di uomo politico anche nei confronti degli altri schieramenti politici: “da una parte gli uomini, con le proprie idee e, dall’altra le istituzioni democratiche conquistate con tanto dolore e sangue dai nostri padri”. Un rispetto che oggi sta diventando merce sempre più rara.

Walter Gasperini è scomparso a seguito di una malattia che da tempo lo perseguitava, contro la quale ha lottato molto – Pioli conclude con un saluto ”Caro Walter hai perso questa tua ultima battaglia ma hai vinto quella di essere vicino alla tua gente alla quale hai migliorato la vita”.

Rossano Pazzagli non ha potuto essere presente, ma ha inviato un ricordo : ” Walter è stato il sindaco di ferro che ha posto le basi per migliorare Suvereto dall’agricoltura al centro storico. Il suo carattere era forte e non si arrendeva mai – Non morirai nel ricordo della tua gente conclude la lettera- ma vivrai nel tempo e nelle pietre amiche della tua terra.

Infine le parole di Sergio Staino che conobbe Walter negli anni del settimanale satirico “Tango”. Parlavano spesso di politica e scriveva sul suo Blog. Lo ricordo – conclude Staino – come una bella persona che sta accanto ai miei tanti amici come Alfredo Reichlin, Dacia Maraini ed altri.

Non era presente l’attuale sindaco di Suvereto Giuliano Parodi che il giorno della scomparsa aveva postato un messaggio sui social :“Molto spesso, non lo nego, per le nostre vedute diverse ci siamo scontrati verbalmente su molte questioni, ma oggi voglio ricordarti cosi’, combattivo, sempre pronto ad intervenire con il tuo punto di vista, con la tua passione per il territorio, per il partito, per la gente, e fino a stanotte hai lottato come un leone contro un male più grande di noi”.

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