movimento-cinque-stelleApprendiamo dagli organi di stampa della decisione di Enel Energia di provvedere ad una modifica unilaterale dei contratti, introducendo penali assai onerose per chi provvede a pagare in ritardo le bollette (2 euro per il primo sollecito, 23 per la diffida; il tutto più IVA). Tale scelta, presa dalla società utilizzando le norme scarsamente tutelanti del passaggio al “libero mercato”, risulta assai preoccupante vista la grande quantità di segnalazioni di cittadini di Piombino che lamentano ritardi nella consegna delle bollette, che in alcuni casi arrivano perfino dopo la loro scadenza. Certo Enel Energia può scegliere di gestire il processo di fatturazione in proprio o di affidarlo esternamente, al fine di contrarre al massimo i costi; ma è impensabile che ricadute ed inefficienze organizzative, frutto di scelte aziendali, si scarichino sui cittadini sotto forma di assurde penali.

Approfittiamo per ricordare che la comunicazione di modifica unilaterale del contratto, emessa peraltro durante le festività di fine anno, prevede 30 giorni di tempo per recedere gratuitamente dal contratto stesso, dopo tale periodo si considera tacitamente approvato.

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