AnforaAnche quest’anno, per la terza volta consecutiva, il Museo archeologico del Territorio di Populonia, gestito dalla società Parchi Val di Cornia, ha ottenuto il riconoscimento di Museo di Rilevanza Regionale, importante accreditamento attribuito dalla Regione Toscana ai sensi della legge regionale 21/2010 e conseguito dal museo a partire dal 2013.

Si tratta di una selezione fra le istituzioni culturali regionali che premia l’innovazione nelle forme di gestione e nella comunicazione museale, l’accessibilità e la valorizzazione del patrimonio custodito, aspetti che vengono misurati rispetto agli standard ministeriali, sollecitando nel museo stesso un processo costante di verifica tramite auto monitoraggio, che ne indirizzi i processi di adeguamento, sviluppo e miglioramento.

Tra i criteri da soddisfare per rientrare tra i musei riconosciuti, oltre alla necessità di avere un regolamento (che nel caso del Museo archeologico è affiancato da statuto e carta dei servizi) e una adeguata struttura organizzativa, ricordiamo l’importanza di avere un congruo orario di apertura, l’abbattimento per quanto possibile delle barriere fisiche e culturali, le attività di didattica, ricerca e catalogazione svolte durante l’anno, la realizzazione di mostre, la necessità di garantire la customer satisfaction (soddisfazione del cliente n.d.r) nei confronti del pubblico della struttura, tutti criteri previsti dall’Atto di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei (D.M. del 10 maggio 2001).

Il punto di forza del Museo archeologico è risultato essere proprio l’alto livello di corrispondenza agli standard qualitativi richiesti dal Ministero per i beni e le attività culturali e dalla Regione Toscana.
Negli anni infatti sono stati realizzati progetti e iniziative volte a rendere la struttura sempre più accessibile, sia da un punto di vista fisico che culturale.
Ricordiamo in primis il progetto “Il museo in tutti i sensi”, inaugurato nel 2016, che ha portato ad arricchire il percorso museale con postazioni multimediali e riproduzioni interattive. Il percorso, pensato per dare la possibilità anche ai non vedenti o ipovedenti di comprendere il reperto e il monumento, rappresenta comunque un’esperienza stimolante che tutti possono fare, anche in assenza di specifiche disabilità.
Per garantire l’accessibilità alle sale e alle postazioni multisensoriali ad ipovedenti e non vedenti è stato anche installato un percorso tattile a pavimento, utilizzando una tecnologia avanzata costituita da TAG posti sotto il percorso in pvc.

Inoltre, per favorire una migliore fruizione dei contenuti del Museo, nel 2018 sono stati eseguiti interventi volti all’adeguamento dei supporti informativi, del sistema di illuminazione e di alcuni degli allestimenti per favorire il risparmio energetico e, allo stesso tempo, garantire una migliore visibilità dei reperti all’interno delle vetrine.
Un altro aspetto che dà prestigio al Museo è legato alle attività organizzate nel corso dell’anno che vanno dalle conferenze a carattere divulgativo volte ad approfondire alcune tematiche fondamentali per la storia del territorio, alle attività rivolte alle famiglie come le visite tematiche e i laboratori, fino alle proposte rivolte alle scuole anche con progetti legati all’alternanza scuola-lavoro. I progetti e le attività sono curate dal personale della società Parchi Val di Cornia che con passione e professionalità si prodiga per far conoscere il museo e la sua storia ai visitatori.

L’accreditamento da parte della Regione Toscana, oltre ad essere un riconoscimento che dà lustro al museo conferendogli garanzia di qualità, è anche un risultato molto importante in quanto è discriminante rispetto alla possibilità di accedere ai finanziamenti regionali.



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