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“Non posso respirare!”, “I can’t breathe!”: sono le ultime, strazianti parole di George Floyd, il nero americano vittima della violenza razzista della polizia. Una vicenda che ricorda quelle di Riccardo Magherini, Stefano Cucchi... E ricorda la fine di migliaia di migranti annegati nel Mediterraneo.

ManifestoLa Rete solidale e antirazzista invita cittadini e cittadine, forze sociali, sindacali, politiche, culturali e associative a partecipare al flash mob del 4 luglio dalle 18 alle 20 in piazza Bovio a Piombino, nel rispetto delle misure antivirus. Intervengono: don Massimo Biancalani, Comunità di accoglienza di Vicofaro (PT); Pape Diaw, cittadino italiano, Comunità senegalese toscana; Luca Filippi, sindacato di polizia Silp Cgil Toscana.

Così come condanniamo il razzismo sempre risorgente negli Usa, chiediamo con forza che siano eliminate in Europa le leggi razziste come i cosiddetti decreti “sicurezza” e gli accordi con la Libia; la regolarizzazione attualmente in corso venga estesa a tutti i migranti irregolari, in modo da combattere il lavoro nero e la pandemia che tutte le marginalità alimentano; le amministrazioni locali procedano all’iscrizione anagrafica dei migranti presenti sul territorio, censiscano quanti sono stati espulsi dal sistema di protezione e si riprenda il cammino intrapreso con la consulta degli immigrati per favorire la loro attiva partecipazione democratica alla vita delle comunità. Il mondo non si divide fra lavoratori di pelle bianca e lavoratori di pelle nera, bensì è lacerato dalla divisione tra sfruttati sempre più poveri e sfruttatori sempre più ricchi. Il Mediterraneo può diventare una culla di civiltà nuova e solidale, anziché una sterminata tomba per i poveri senza nome, come ricordammo tutti insieme nell’agosto scorso, con “Lampedusa chiama Piombino”.

Rete solidale e antirazzista

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