striscione SOLDall’incontro al Mise del 2 marzo emerge che sono stati già concessi a Jindal i 4 mesi di proroga richiesti, senza che alla multinazionale, per ora, sia stata chiesta nessuna garanzia. Da parte del Governo, è il modo peggiore di iniziare una trattativa, se vuole davvero tutelare gli interessi dei lavoratori e dei cittadini di Piombino. Dallo stesso incontro emerge che le istituzioni anche locali hanno due settimane per chiedere aggiornamenti all’accordo di programma, relativo al rapporto con Jindal.
A giudizio del Camping CIG va rivendicato quanto segue:

  1. Ammesso e non concesso che l’azienda faccia sul serio, JSW deve accettare, come condizione pregiudiziale, di presentare al termine dei 4 mesi il piano definitivo, che preveda la costruzione di 3 forni elettrici, 2 treni nuovi di laminazione, con una spesa di 1 miliardo di euro: cioè, Jindal deve ” rimangiarsi” il cronoprogramma secondo cui, prima di incominciare a trattare, l’azienda presenterà fra altri 4 mesi solo un piano preliminare; poi ulteriori 4 mesi per fare esaminare tale piano alle istituzioni; e infine il piano definitivo, in un tempo indefinito, come sta scritto nella lettera con la quale l’azienda ha chiesto il rinvio e ha detto nell’incontro il 18 febbraio al Mise;
  2. JSW deve assumere impegni certi, con scadenze vincolanti e forti penali in caso di inadempienza per investimenti forni elettrici e nuovi treni; investimento di 18 milioni( da attuarsi subito) per i revamping dei treni esistenti; per la tempra rotaie; per le demolizioni, a cominciare dalla cokeria, impianto abbandonato a se stesso, che già oggi costituisce un pericolo per i lavoratori e la città; demolizioni che dovevano essere gia’ terminate nel 2019;
  3. JSW deve accettare il prolungamento, con poteri rafforzati, della sorveglianza ministeriale, fino al termine dell’intero progetto;
  4. JSW deve accettare che le aree inutilizzate tornino, da subito, al demanio per far partire altre attività produttive;
  5. l’acciaio al piombo va abbandonato.

In altre parole, Jindal adesso ” a gratisse” non deve prendere più niente, a cominciare dalla proroga di 4 mesi. O il suo disegno è utile anche al territorio, secondo il principio costituzionale dell’utilità sociale dell’impresa privata; altrimenti, è il territorio che deve fare a meno di Jindal, da subito.
Se JSW presenterà il piano industriale e finanziario definitivo, il Governo, da parte sua, allora dovrà garantire in modo chiaro e verificabile il rispetto degli impegni assunti, dalla riduzione del costo dell’energia agli altri incentivi economici.

Al Comune chiediamo poi che, se in queste settimane non sono possibili le assemblee previste per le note vicende sanitarie, si facciano almeno consultazioni on- line. Inoltre, per tutelare minimamente il reddito di lavoratori, cassintegrati, disoccupati e altre categorie impoverite, il Comune deve ripristinare la soglia di esenzione dall’addizionale Irpef a 20.000 euro/anno e applicare il principio costituzionale della progressività ai redditi superiori a tale soglia.

Associazione Coordinamento Art.1-Camping CIG


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