Le Amministrazioni pensano di poter far pagare ai cittadini di Piombino, Campiglia e San Vincenzo  i crediti che da ASIU passano a Rimateria

ImmagineTutti misteri perché di far chiarezza sull’entità e sulla struttura dei debiti e dei crediti, la politica della Val di Cornia non ha proprio voglia.
Il quadro dei fallimenti relativi alla gestione dei rifiuti si arricchisce di un tassello: i crediti che l’Asiu vantava sono stati trasferiti a Rimateria ma non è chiaro quali azioni siano state intraprese in cinque anni per esigere il pagamento di quanto dovuto.
A maggior ragione non è dato sapere la struttura di questi crediti per valutarne l’effettiva esigibilità, sappiamo solo che esistono e che mantenendo quest’inerzia, saranno pagati dai cittadini e dalle imprese che la TARI la pagano, loro.
L’aggravante, che riguarda la sola Val di Cornia, è che questi crediti attualmente sono in un limbo visto che il nostro territorio si è “aggiunto” all’Ato sud a gara effettuata, a cose fatte. Gli amministratori di allora, a quanto pare, non avevano pensato neppure a queste conseguenze.

Si aggiunga, a complicare ulteriormente il quadro, che i comuni soci di Rimateria che ha oggi ereditato questi crediti sono solo San Vincenzo, Piombino e Campiglia e non tutti i comuni soci dell’Asiu.
Intanto a nessuno è dato sapere cosa sarà della trasferenza perché le questioni centrali per i cittadini sono gestite nel più assoluto segreto.
Gli errori commessi negli ultimi vent’anni nella gestione dei rifiuti sono così numerosi e così gravi che se le Amministrazioni di Piombino, Campiglia e San Vincenzo pensano di poterne far pagare le conseguenze ai cittadini e alle imprese della Val di Cornia, provocheranno un vero collasso economico.
L’Amministrazione di Suvereto e le liste civiche della Val di Cornia hanno chiesto a più riprese che si elaborassero indirizzi di gestione dei rifiuti chiari e condivisi a livello d’area a tutela dei cittadini.
Torniamo a sottolinearne l’urgenza in un momento in cui la tariffa è già considerata insostenibile dalle aziende e da molte famiglie.

Liste civiche unite (Comune dei Cittadini, Un'altra Piombino, Assemblea Sanvincenzina, Assemblea popolare Suvereto)



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