M5S: non possiamo più permetterci è di continuare a galleggiare verso il niente

movimento-cinque-stelleParole e concetti, quando sono ripetuti all’infinito senza trovare attuazione, perdono qualsiasi tipo di significato. Troppo spesso abbiamo sentito inneggiare al dialogo, al confronto, e al dibattito democratico, quasi mai abbiamo visto tradurre questi presupposti in azioni concrete. La Conferenza dei Capigruppo del Comune di Piombino ha deciso che il Consiglio Comunale aperto sulla vertenza AFRPI, richiesto dal capogruppo Callaioli per il 18/4 non si farà e lo ha fatto con i voti contrari di PD, Sinistra per Piombino, Sindaco, Presidenza e Vicepresidenza del Consiglio, mentre si erano espressi a favore Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista, Ferrari Sindaco- Forza Italia. Crediamo convintamente che, alla vigilia di uno snodo cruciale come quello dell’incontro al MISE del 19/04, sarebbe stato importante aprire una discussione franca non solo fra le forze politiche, ma anche fra tutti gli esponenti di sindacati, associazione e società civile, al fine di dare un chiaro mandato al Sindaco ai tavoli istituzionali.

La nostra opinione è che la città di Piombino si sia ormai rassegnata ad un rapido declino, prova ne è che, nonostante il dramma sociale che si sta consumando, cittadini e lavoratori sono sempre più distanti dalla partecipazione alla protesta. Anni di illusioni, di imbonimento e di mezze verità, hanno portato i cittadini ad allontanarsi dall’interesse verso le sorti della fabbrica ed a pensare di essere in balia di un ineluttabile destino. Noi rifiutiamo questa logica e crediamo nella possibilità per i cittadini di essere partecipi della costruzione del loro destino, di incidere e di pretendere. E’ ovvio che tutto questo passa da un democratico processo di confronto e di dibattito. Noi crediamo anche che, giunti a questo punto, vadano prese delle decisioni nette, perché l’unica cosa che sicuramente non possiamo più permetterci è di continuare a galleggiare verso il niente. Qual è ad ora la prospettiva per i lavoratori? Altri due anni di ammortizzatori sociali? E dopo? Sicuramente niente agroalimentare, nessun altro tipo di diversificazione e probabilmente neanche siderurgia.

Bisogna avere il coraggio di cercare di staccare la spina a questo progetto, verificare il più celermente possibile se i termini contrattuali ce lo consentano o in caso contrario individuare immediatamente i responsabili di una scelta tanto scellerata. Solo una volta liberati da questo fardello saremo liberi di programmare scelte alternative, sempre considerando che ormai non è più solo il problema dei lavoratori diretti e dell’indotto, ma di un territorio intero che non vuole più essere legato alle mancate promesse di un’azienda estera e vuole riavere la disponibilità di un territorio enorme che rischia di essere perso per sempre. Questo percorso è ormai inevitabile per chiunque voglia bene a questa città, ma chiaramente per prendere decisioni forti occorre un forte mandato e questo lo si ottiene solo attraverso il confronto con la politica e con i cittadini. Questo alla maggioranza che governa il nostro Comune non interessa, evidentemente hanno paura di sapere cosa pensano i loro cittadini, salvo poi inneggiare all’unità nell’interesse di Piombino quando fa più comodo

MoVimento 5 Stelle Piombino



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