RiotortoIeri sera a Riotorto si è svolto il primo incontro, organizzato dal Circolo PD A. Moro, che ha segnato l’inizio di una campagna di ascolto del territorio e in particolare degli abitanti del paese.
Alla presenza di Valerio Fabiani con il coordinamento di Marco Pellegrini, si è discusso del “Progetto Riotorto” e più ampiamente di riqualificazione di aree periferiche e di nuove prospettive di lavoro in ambito turistico.

Il progetto di riqualificazione di Riotorto è stato quindi al centro del dibattito che ha visto la partecipazione di associazioni e cittadini: si è parlato di destagionalizzazione del turismo; di piste ciclabili che collegherebbero la Pinetina, luogo dove principalmente si svolgono le feste e le sagre, al paese; di necessità di cartine turistiche che indichino mete e percorsi; di allestire un punto informativo proprio all’interno della Pinetina; di turismo sportivo legato al Parco di Montioni e al Promontorio di Populonia, e caratterizzato da una sentieristica segnalata in modo adeguato.
E’ infine emersa la necessità di “fare sistema” tra amministrazione ed esercenti privati.

Rinaldi, Segretario del Circolo, si dice “contento di come è partita questa campagna di ascolto del territorio. Abbiamo raccolto le idee e le proposte emerse durante la serata. Il proposito è quello di vagliarle per poi stilare un documento da presentare all’amministrazione comunale e costruire insieme il futuro del paese”.

Fabiani ha proposto all’assemblea di inserire il progetto Riotorto all’interno di un progetto più ampio di riqualificazione di tutte le periferie del Comune di Piombino: Cotone, Gagno e le aree confinanti con l’industria; Populonia, Baratti; Golfo di Follonica, la zona rurale e Riotorto. E proprio su quest’ultimo dice: “Avrà un ruolo e una posizione centrale in un ambito territoriale più vasto, che con la Regione abbiamo già ridisegnato: Val di Cecina, Val di Cornia e Colline metallifere collaboreranno insieme per sviluppare proposte comuni”.
Il Segretario Pd Federazione val di cornia elba ha infine parlato delle “varianti” Aferpi e Tor del Sale, che vede come “opportunità per rileggere tutto il territorio”. E’ soprattutto la variante che verrà varata per il superamento della centrale di Tor del Sale, che Fabiani vede come occasione per sviluppare la vocazione turistica del territorio, turismo che è “promozione ma anche e soprattutto accoglienza”.

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