Luglio 2014 - Il Presidente della Regione Rossi per la Concordia a Piombino

Luglio 2014 –

Siamo al botto finale dei fuochi d’artificio. Così, domani, martedì 15 a Piombino verrà celebrata la fine della campagna elettorale del PD.
Attore principale il dott. Marco Carrai che presenterà il “piano” industriale taumaturgico che farà risorgere Piombino agli antichi splendori.

Perché proprio il 15 e proprio di martedì, che fra l’altro porta sfiga, appena sei giorni prima delle elezioni regionali? Perché in sei giorni i piombinesi, ormai stufi e delusi non avessero il tempo di leggere il “piano” e di capirlo. Non a caso che Coordinamento Articolo 1-Camping Cig, nella solita concretezza, si raccomanda a non prendere impegni e a non firmare prima che tale documento sia studiato e vagliato.

Naturalmente alla kermesse si presenteranno tutti tronfi i salvatori dalla patria: la sottosegretaria Morani e Giani (forse) ed Anselmi che hanno tanto bisogno di aiuto, specialmente il secondo che sembra abbastanza in difficoltà.
Arriverà l’ennesimo “piano” essendo stati, tutti i precedenti, dati per certi, disattesi. Ogni volta, a presentare i “piani” c’è sempre un personaggio diverso: se si presentasse il solito correrebbe il serio rischio di essere rincorso con i forconi.

Per conoscere quello partorito da Carrai, come detto, occorre aspettare domani, ma se dovesse limitarsi a quello trapelato sulla stampa amica, non ci sarà da stare allegri.
PGF_3045Se ci limitiamo ad azzardare un paragone fra il piano di Rebrab e quello non ancora ufficiale di Jindal, troviamo una sostanziale eguaglianza.

Rebrab proponeva di installare nell’area CostaEtruscadello stabilimento tre tipologie di attività: la siderurgica, l’agro alimentare e la logistica.
Quello Jindal/Carrai ugualmente prevederebbe tre tipologie di attività: la siderurgica, il manifacturing e la logistica.

Sajjian Jindal

Sajjian Jindal

Il manifacturing non si sa cosa sia. Tradotto in italiano significa produzione, quindi produzione di cosa?
I due settori di attività, oltre quello della siderurgia, sono per rendere credibile il rientro di tutti i cassaintegrati, altrimenti impossibile, per una siderurgia ridotta al forno elettrico e ai laminatoi.

Poi, sempre seguendo la stampa amica, Carrai ha buttato lì un rigassificatore (un impianto in cui arriva il gas naturale allo stato liquido e lo ri-rende allo stato gassoso). Un grande rigassificatore, forse il più grande d’Italia, è a Livorno. E’ stata scelta Livorno perché serve la parte nord della Toscana che è abitata dal 78% della popolazione regionale ed altro quello ipotetico di Piombino, servirebbe poco più della Maremma, Prato Ranieri compresa.

Jindal-PromemoriaPer dare corpo al “manifacturing” Carrai ha firmato un Mou con Creon Capital. Mou è l’acronimo di un “Memorandum of Understanding”, che significa nulla. Carrai con il vertice della Creon “ha proposto di iniziare a lavorare su un “piano” di investimenti che dovrebbe trasformare la regione toscana di Piombino in un cluster per l’idrogeno, le energie rinnovabili, il GNL e la logistica”. Uno studio che “dovrebbe”, siamo quindi ad un’ipotesi, quindi, senza impegni. La firma del “Memorandum of Understanding” poteva essere evitata se i due avessero preso nota sul “memo” dei rispettivi cellulari.

“Memorandum of Understanding” tradotto in italiano significa “Protocollo d’intesa” e qui si ricade nel solito vizio del PD toscano: firmare i protocolli d’intesa prima delle elezioni spacciandoli per contratti,  Prima delle passate amministrative Rossi, il sindaco Giuliani alla presenza di Onorato e Anselmi firmarono un protocollo d’intesa dove, addirittura facevano apparire certa la cessione di un bene all’armatore in assenza del padrone di quel bene.

personaggio dell'anno rebrab premia silvia veloMa veniamo a Creon Capital. E’ una società di raccolta di fondi, che poi investe, con sede in Lussemburgo. Le notizie che si trovano in rete sono rassicuranti e non può essere diversamente: perché sono notizie prodotte dalla stessa Creon, non si trovano notizie, né in bene, né in male espresse da clienti o operatori esterni; le attività, indicate approssimativamente, si sarebbero svolte in paesi come la Russia, il Rebrab2Kurdistan e, girando a destra, la Cina, difficilmente riscontrabili. Come Carrai abbia fatto a “capare”  la Creon fra le tante analoghe che hanno sede in Lussemburgo nella stessa strada e nello stesso portone (5, Allée Scheffer) non lo sappiamo, come non sappiamo se, a quell’indirizzo, c’è un solo ufficio che rappresenta tutte le raccoglitrici di fondi o se ci sono solo le cassette delle lettere nell’ingresso come si usa nel Granducato fin dai tempi di Jean-Claude Juncker ministro delle finanze che si liberò dell’industria siderurgica. Non spetta al l’Etrusco andare a controllare.

In quale settore consiglia di investire la Creon: l’idrogeno! “that should upscale the Tuscan region of Piombino into a cluster for hydrogen, renewable energy, LNG, and logistics” . Traduzione: “che dovrebbe  (should)  trasformare la regione toscana di Piombino in un cluster per l’idrogeno , le energie rinnovabili, il GNL e la logistica. Si dovrebbe formare un “cluster”, ovvero un grappolo di imprenditori interessati all’idrogeno.”

L’idrogeno è l’elemento più diffuso nell’universo, si trova principalmente nelle stelle e nei giganti gassosi. Speriamo che la Morani, domani, non ci venga a dire che l’intenzione sarebbe quella di andarlo a prenderlo lassù anche se, secondo le informazioni raccolte sarebbe il mezzo economicamente più conveniente.

L’idrogeno si può ottenere dall’acqua e dai combustibili fossi. Dall’acqua con un processo elettrolitico che richiede un impiego di energia enorme disponibile, forse, con le centrali nucleari, dai combustibili fossili, tipo metano, non conveniente perché molto più economico è l’impiego diretto dei combustibili fossili e si tratta di un processo altamente inquinante perché libera ossido di carbonio nell’atmosfera.

I piani presentati da Kaked, Rebrab e Carrai/Jindal hanno in comune un’idea chiara e certa. Vogliono i soldi dallo Stato, non hanno intenzione di rischiare un centesimo su progetti ammortizzabili in tanti anni.

Consigliere Regionale Gianni Anselmi

Consigliere Regionale Gianni Anselmi

Domani martedì 15 (che come detto porta sfiga) ci rassicureranno su tutto, ma non parleranno di Rimateria. Se il PD vincesse le elezioni (come altamente possibile) con Giani presidente di Regione e Anselmi probabile assessore, Navarra non avrà bisogno si ricorrere ai tribunali per assicurarsi quel che vuole.


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