Il futuro dei territori. A conclusione delle tre giornate di partecipazione sui temi strategici del nuovo piano strutturale di Campiglia Marittima e Piombino, sabato 16 marzo alle 10,30 al Castello si svolgerà una iniziativa di restituzione aperta a tutti i cittadini durante la quale verranno presentati i risultati del percorso partecipativo del 5,6 e 7 marzo.

Massimo Giuliani sindaco di Piombino

Massimo Giuliani sindaco di Piombino

Il programma della mattinata prevede interventi di apertura da parte del sindaco di Piombino Massimo Giuliani, di Campiglia Marittima Rossana Soffritti e del direttore di Anci Toscana Simone Gheri.

Rossana Soffritti, sindaco di Campiglia Marittima

Rossana Soffritti, sindaco di Campiglia Marittima

A seguire la presentazione delle linee progettuali del Piano e la restituzione del percorso con interventi di Paola Meneganti, Garante per l’informazione per la Variante al Piano strutturale, Camilla Cerrina Feroni responsabile del procedimento e dell’Ufficio di Piano, Riccardo Breschi, coordinatore del gruppo di lavoro esterno Ufficio di Piano e Giulia Maraviglia di Sociolab.

Dopo uno spazio di confronto con i partecipanti, sono previsti gli interventi conclusivi di Gianni Anselmi, presidente II commissione del Consiglio regionale della Toscana e Francesca De Santis, Garante regionale dell’informazione e della partecipazione.

“Puntiamo molto su questo percorso, il cui obiettivo principale è quello di offrire nuove opportunità di diversificazione al territorio, secondo una visione aperta e innovativa – afferma il sindaco di Piombino Massimo Giuliani – Una volta conclusa la fase partecipativa e recepite le indicazioni che ci arriveranno dai cittadini, è nostra intenzione portare in adozione il nuovo piano strutturale entro la fine della consiliatura, con delle chiare indicazioni strategiche per il futuro del territorio.”

Le tre giornate del 5,6 e 7, organizzate dai Comuni di Campiglia M.ma e di Piombino in collaborazione con Anci, hanno affrontato temi di rilevanza “strategica”, già enunciati nel documento di avvio del procedimento approvato nell’agosto scorso, che sono quelli del territorio aperto, del mare e della città. Ogni giornata era divisa in due sessioni in cui si alternavano momenti di approfondimento seminariale a momenti di confronto con i vari attori sociali e gli stakeholder del territorio. Il dibattito, guidato da un facilitatore, ha visto la partecipazione di una ventina di persone in media per ogni sessione, con una maggiore partecipazione durante la sessione dedicata al turismo. Agricoltura, pesca e turismo sono stati i temi che hanno suscitato maggiore interesse e partecipazione.


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