Qualunque sia l’esito del consiglio di giovedì 29 prossimo, la parola passerà comunque ai piombinesi alle prossime elezioni amministrative

Manifestazione RiMateria

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La chiusa casta amministrativa locale si è ulteriormente arroccata nel suo fortino a difesa del progetto di mega-discarica a Piombino. Cieca e sorda ad ogni appello e richiamo al buon senso, ha rifiutato di discutere in consiglio comunale aperto le richieste di referendum sulla discarica per rifiuti speciali progettata in quel di Colmata.
L’Amministrazione capeggiata dal Sindaco, forte dell’appoggio maggioritario del PD locale, non ha avuto il coraggio di accettare il confronto consiliare alla presenza dei veri ed unici portatori di interesse sull’argomento, cioè tutti i piombinesi. Il rifiuto è giustificato dai soliti motivi burocratici. Sono tutti pietosi veli ormai abusati per nascondere il loro decisionismo in puro stile di regime.
Perché hanno tanto timore a sostenere in pubblico quel progetto così strenuamente voluto?  Il motivo ormai è chiaro: la maggioranza PD locale è conscia di aver avviato in modo irreversibile un percorso di sviluppo incentrato sul trattamento dei  rifiuti che Piombino non accetta. Ma manca il coraggio civile di sostenere a viso aperto tale decisione.

All’ingresso della città campeggia una promozione tanto gradita al Sindaco: Piombino 2020 città dello sport,  lo sport è nella nostra natura. Ma gli sportivi che verranno a Piombino troveranno all’entrata della città la mega piramide di rifiuti puzzolenti e  ne porteranno con sé uno sgradito ricordo. E’ questo che vorremmo? Questi amministratori riusciranno ad affossare la  piccola nascente industria turistica, distruggendo posti di lavoro salubri in cambio di altri posti di lavoro ma nel campo del trattamento dei rifiuti.

Aspetteremo il consiglio comunale di giovedì 29 prossimo per sapere se tutti i consiglieri seguiranno impettiti le direttive del partito o se ci sarà qualcuno che con coraggio e lungimiranza si dimostrerà all’altezza della carica, ed ascolterà la voce popolare.
Qualunque sia l’esito, la parola passerà comunque ai piombinesi alle prossime elezioni amministrative, ed in tale occasione essi ricorderanno bene il torto fatto alla loro città. Sarà finalmente il tempo del cambiamento.

Alberto Nannoni



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