Una proposta elaborata a suo tempo dal Camping CIG

FameIl Consiglio comunale di Piombino, nella seduta del 17 febbraio, ha discusso approfonditamente e approvato all’unanimità l’ordine del giorno su ammortizzatori sociali e lavori di pubblica necessità, costruito in base alla proposta elaborata a suo tempo dal Camping CIG .

Il Camping CIG ringrazia sentitamente l’intero Consiglio comunale, a cominciare dal proponente Callaioli (Prc). Adesso, le commissioni consiliari competenti esamineranno più approfonditamente la proposta, interpellando esperti della materia e rappresentanti del Camping CIG; nonché di tutte le sigle sindacali operanti localmente, come previsto dall’emendamento Pd approvato in Consiglio. Esamineranno quindi tale proposta di discussione, secondo la quale, in attesa di tornare al proprio posto di lavoro, per scelta volontaria i lavoratori titolari di ammortizzatori sociali (cig, naspi…) e i titolari di reddito di cittadinanza passano da una collocazione assistenziale, a un’occupazione socialmente produttiva retribuita degnamente.

A quali scopi è rivolta la proposta di discussione da sperimentare? Restituire reddito e dignità di lavoro a titolari di ammortizzatori sociali e reddito di cittadinanza, coinvolgendo inoltre una quota significativa di disoccupati privi di ammortizzatori: per tutti loro, orario di lavoro pieno; salario pieno del posto di lavoro assegnato e contributi pieni, assai vantaggiosi rispetto a nessun contributo e  ai contributi pensionistici figurativi previsti per chi è in cassa integrazione. Così, circola reddito e si riattivano pure un po’ di consumi, a vantaggio di attivitaìà commerciali e artigianali del territorio.

Ma forse l’obbiettivo ancora più importante è quello di diminuire il costo per gli enti pubblici (comuni…) di opere indispensabili in stato di abbandono da lungo tempo: v. bonifiche del SIN di Piombino; sistemazione acquedotti che perdono fino al 47% di acqua; non si tratta di lavoretti. Se costano di meno, è più facile eseguire finalmente interventi che non si sono mai fatti in precedenza. Le risorse per eseguirli sono a carico degli Enti pubblici come Comuni e Governo centrale, attingendo pure ai fondi dell’Unione Europea. Programmazione, direzione e controllo dei Lavori di Pubblica Necessità sono in capo agli enti pubblici come i Comuni, i quali investono pure risorse proprie.

I Lavori di Pubblica Necessità potranno essere effettuati in vario modo:

  • gestione diretta da parte degli Enti Pubblici;
  • gestione da parte di  aziende partecipate esistenti o di nuova formazione;
  • cooperative esistenti o di nuova formazione;
  • aziende private in appalto con gli  Enti Pubblici;
  • convenzione tra Enti Pubblici e altri soggetti;

possibili benefici fiscali per le imprese che si coinvolgono nei  Lavori di Pubblica Necessità, ma non sconti sui contributi sociali, es. pensionistici.

In sede di programmazione, direzione e controllo, i Lavori di Pubblica Necessità saranno guidati e vigilati dagli enti pubblici come i Comuni, affiancati da un Comitato per la partecipazione e la trasparenza. Tale Comitato vigilerà anche sulla tutela di tutti i lavoratori impegnati nei Lavori di Pubblica Necessità  quanto a condizioni salariali, previdenziali, di sicurezza nel lavoro e al rispetto delle  prerogative professionali dei lavoratori – a cominciare dalla stesura dei capitolati d’appalto. La composizione del Comitato di partecipazione prevede, fra le altre, una rappresentanza permanente dei lavoratori in Ammortizzatori Sociali e dei titolari di Reddito di Cittadinanza impegnati nei Lavori di Pubblica Necessità. Il Comitato convoca assemblee periodiche con essi e la cittadinanza.

Sfida difficile quanto utile. Sfida ragionevole, da affrontare con adeguamenti normativi che probabilmente comportano un disegno di legge, tenendo conto che Piombino è  Area di Crisi Complessa e come altre realtà necessita di interventi straordinari.

 Associazione Coordinamento Art.1-Camping CIG


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