Egregio Sindaco,

manifestazione rimateria1le diciamo subito, a scanso di equivoci, che non solo noi continueremo a difendere la salute e l’ambiente, ma che non la riteniamo più capace di rappresentare i suoi concittadini.
Lei ha venduto un’azienda appartenente ai suoi cittadini senza che loro le abbiano dato un mandato diretto come aveva il dovere di richiedere. Lei ha consegnato la maggioranza delle azioni della SpA Rimateria a privati che, è facile prevederlo, la gestiranno per fare profitti senza alcun riguardo alle esigenze locali. Questa è stata del resto finora la gestione di RIMateria: ha accolto rifiuti provenienti da ogni parte e lo ha fatto in mancanza dei requisiti minimi per fare funzionare in modo corretto una discarica.

Quando per questo è stata sequestrata, poi, Lei non si è limitato a chiedere la messa a norma, ha chiesto che potessero essere ripresi immediatamente i conferimenti. E lo ha fatto ben sapendo che, lavorando in quelle condizioni, le conseguenze erano facilmente immaginabili: continuare ad inquinare ed a danneggiare la salute dei suoi concittadini. Lei ha avallato la nascita della SpA RIMateria, in cui confluiva ASIU, che, al di là delle intenzioni dichiarate, aveva un solo scopo: fare sparire il buco di 50 milioni che incredibilmente un’azienda controllata dal pubblico aveva accumulato.

Per fare sparire il “buco economico” e le responsabilità di chi ha gestito ASIU ora Lei ha leso anche un diritto democratico, la possibilità di eseguire il referendum. Era in suo potere far convocare l’assemblea dei soci ASIU e chiedere la sospensione della vendita, con ogni probabilità l’avrebbe ottenuta. Ma pur di non affrontare le responsabilità che derivavano dalla fallimentare gestione ASIU ha fatto passare in secondo piano la salute dei suoi concittadini e la democrazia.
Ci chiede di collaborare, ma sappiamo che continuerà ad ignorarci. Le abbiamo chiesto di fare eseguire i carotaggi per scoprire se nella discarica sono finiti, per la nota vicenda Lonzi e RaRi relativa al traffico illecito di rifiuti, dei rifiuti pericolosi: prima ci ha detto di sì, poi ci ha ripensato. Lei, ignorando le potenzialità del nostro territorio (che deve affiancare al rilancio della siderurgia il turismo, l’agricoltura, le attività legate al mare, ecc) appoggia il nuovo progetto di RIMateria che vuole fare sorgere all’ingresso della città un’altra mega discarica da 2,85 milioni di metri cubi per rifiuti speciali che proverranno dal mercato globale e impedirà la diversificazione.

A Colmata abitano 52 nuclei familiari, circa 152 cittadini. La legge dice che non può essere costruita una discarica a meno di 500 metri dalle abitazioni, per tutelare la loro salute. La Regione Toscana per analizzare il nuovo progetto RIMateria Le chiede se Colmata è un centro abitato perché spetta al Comune dirlo. Glielo diciamo noi: siamo un centro abitato, ci abitano cittadini che hanno diritto alla tutela della loro salute. Glielo diciamo noi perché temiamo che la sua risposta ci neghi anche questa evidenza.
Ci invita a collaborare: come è possibile collaborare con Lei che promette e non mantiene, che non persegue gli interessi generali della sua città?

Nel prossimo Consiglio Comunale chiederà l’approvazione di una nuova proposta di variante urbanistica con la quale si aumenterà ulteriormente la zona destinata ai rifiuti, trasformando in questo senso una zona che nella recentissima variazione urbanistica era invece destinata all’industria siderurgica. Le ricordiamo che gestire un territorio non significa metterlo a disposizione di chi lo chiede senza garanzie o contropartite occupazionali. Lei invece ha scelto di continuare a lasciare fare a JWS come fece con Rebrab.
Ci invita a non fare politica. Stia tranquillo, non faremo certo la “politica” per come la intende Lei. Noi continueremo a fare politica come abbiamo fatto fino ad oggi: per risolvere insieme i problemi comuni, dare voce ai cittadini, permettere la loro partecipazione alle scelte.
Per noi questa è la Politica e non una delega in bianco. La politica è partecipazione e per questo sabato 2 febbraio a partire dalle 10,30 saremo a disposizione dei cittadini in Piazza Cappelletti.

 

Comitato di Salute Pubblica

 



Share Button