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Luigi Coppola

Il sindaco di Piombino nella conferenza di fine anno non risponde alla domanda sullo stato di salute della sua casa politica, si rifugia in un’affermazione diplomatica: “io penso a fare il sindaco”. In compenso però, con un pizzico di ingenuità politica, si esprime sulle future alternative alle prossime amministrative.

Addirittura ritiene quelle che pare si stiano formando, che secondo lui andrebbero  dalla sinistra alla destra estrema includendo anche il centro, poco credibili e senza idee. Senza dubbio si tratterebbe di chiaroveggenza, se tali innaturali ipotesi si avverassero, in caso contrario solo di battute senza senso. Forse intendeva solamente dire che nessuna alternativa credibile avrebbe potuto fare peggio dell’attuale maggioranza. A ciascuno la propria interpretazione.

Le amministrative piombinesi sono ancora lontane, al momento parlare di alleanze o componenti è fuori luogo, visto che a marzo voteremo per le politiche e non sappiamo cosa uscirà dalle urne. Sulle idee, perlomeno per quel che riguarda il centro, ne abbiamo tante e tutte da sperimentare, altro che rincorrere quelle espresse da questa amministrazione, rivelatesi tutt’altro che lungimiranti!

L’elenco è lunghissimo. Vi sono amministratori che da quasi 13 anni governano ininterrottamente questo territorio, nel frattempo le condizioni economiche, sociali e culturali sono precipitate. I dati negativi sono inesorabili. Le buone idee di questa maggioranza si sono spesso rivelate illusioni od enormi cantonate. L’ attività più concreta è stata quella di dover mettere pezze ai danni prodotti con scelte sbagliate. Un porto ristrutturato ad immagine e somiglianza della Concordia, peraltro mai arrivata, dove in pochi kilometri ci si vuole far star dentro tutto ed il contrario di tutto (nautica sociale e  nautica per ricchi, dismissioni navali  nel cuore dell’arcipelago toscano, piattaforma agroalimentare e tanto altro). ll progetto di Città Futura non si sa che fine abbia fatto.

La questione gravissima dei rifiuti ed il buco di bilancio di ASIU, che ora Rimateria  deve coprire come può. La variante di Poggio All’Agnello, che esce da qualunque logica di un’adeguata programmazione del turismo. Senza parlare di sanità. Dopo aver dismesso un intero patrimonio di servizi di qualità, ora si crea uno strumento, con Cecina che ha più il nome di un brand turistico che di funzionalità sanitaria: “società delle valli Etrusche”. Senza dimenticare la siderurgia. Fra Khaled e Rebrab è stato il valzer delle illusioni. Stendiamo un velo pietoso sulla variante Aferpi. Inutile e sbagliata fin dall’inizio, nonostante oggi si voglia far passare per un’opportunità. Ci saremmo aspettati una conferenza stampa di fine anno molto più sobria, anche con ammissioni di responsabilità e con buoni propositi per le cose positive, come è consuetudine in un momento di grande difficoltà.

Alla fine è stata la narrazione orgogliosa dei risultati raggiunti e dei soliti progetti di cui si sente continuamente parlare  da troppi anni. Forse ha ragione il sindaco: al momento non vi è un’alternativa credibile, ma grazie anche a lui, l’impressione che potrà esserci da qui al 2019 è sempre più forte.

Luigi Coppola Segretario provinciale UDC Livorno

Massimo Aurioso
CoordinatioreUDC Piombino-Val di Corna


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