Una mozione attesa da tempo.

“Il Comune di Piombino si impegna ad apportare le opportune modifiche al regolamento per la concessione di suolo pubblico o di strutture di proprietà comunale in modo che tutti coloro che vorranno organizzare eventi pubblici dovranno sottoscrivere un’autocertificazione di contrarietà a fascismo, nazismo, omofobia e razzismo.

E’ la mozione presentata dai consiglieri PD BARSOTTI Rinaldo, BELMONTE Alessandro, BRASCHI Maria Grazia, CORSINI Michela, CREMISI Eleonora, DELLA LENA Lucrezia, GERI Bruna, PERSIANI Alessandra, PIETRINI Valerio, ROSALBA Ettore, SPAGNESI Massimiliano, TOMMASI Lorena.”

stop-razzismo-fascismoSi tratta di un allineamento a quello deliberato dai comuni a guida PD prima delle elezioni.
Sappiamo che entrare in un argomento dove, di riffa o di raffa, c’entra il fascismo rischiamo di grosso. Nel DNA del PD è riscontrabile l’eredità del partito comunista, per cui, parafrasando l’affermazione del povero Jorge Luis Borges: “Per certi comunisti (PD), se sei anticomunista sei subito definito fascista. Questo è incomprensibile, quanto affermare che se non sei cattolico sei un mormone.”

Nelle ultime elezioni si è svolta la conta dei fascisti nostalgici. Risultano essere lo 0,95% dei votanti, più o meno, lo stesso numero di chi crede che la terra sia piatta.
L’omofobia e il razzismo sono sentimenti di più antica data rispetto al fascismo e le religioni, come l’ebraica, la cattolica e l’Islam ce la misero tutta per alimentarli. L’omofobia e il razzismo più che alla Meloni e a quello che si faceva chiamare Duce, ha riferimenti biblici, basti pensare alla fine di Sodoma e Gomorra e la punizione comminata da Noè al figlio Cam che lo aveva preso in “coglionella” vedendolo “briaco” come una staccia che dette origine alle popolazioni nere.

L’Unione Europea considera l’omofobia analoga al razzismo, alla xenofobia, all’antisemitismo e al sessimo. Quindi la mozione non dovrebbe contenere il razzismo perché già compreso nell’omofobia oppure, se è citato il razzismo dovrebbero essere citati anche la xenofobia, l’antisemitismo e il sessismo. Il problema era assimilare sentimenti irrazionali derivanti dalla paura ad una deprecabile ideologia come il fascismo. Ci rendiamo conto che non è il caso di essere così meticolosi, ai sottoscrittori hanno detto di firmare e loro hanno firmato.

Non possiamo dire che una mozione come quella proposta dal PD locale sia inutile, serve finalmente a stabilire con certezza chi è fascista e chi non lo è. Casapound, per esempio, a Vimodrone, in provincia di Milano, ha firmato una dichiarazione simile a quella piombinese e questo la escluderebbe da retropensieri fascisti.
Da questo fatto sorge un dubbio: non sarà che i fascisti si sono adeguati al metodo dei marrani in Spagna che abiuravano alla religione ebraica per quella cattolica per non farsi confiscare i beni, continuando in segreto ad essere ebrei?

Forse sarebbe stato meglio, prima di presentare la mozione, aspettare che da Taiwan ci arrivassero dei sensori da mettersi sulla testa per registrare i pensieri individuali?
Potremmo sapere chi veramente è antifascista e, visto che ci siamo, potrebbe misurare il Q.I. . Sarebbe utile applicare i sensori anche a chi presenta mozioni, spesso chi è fascista non sa di esserlo.



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