Il giustiziere Fulvio Murzi colpisce con una raffica di querele

mURZILa campagna elettorale si era svolta fra frizzi e lazzi, ma nessuno si aspettava che la gragnola di querele venisse dal dottor Fulvio Murzi che era stato zitto e muto per tutto il periodo come un cacciatore in attesa che la preda o, meglio, le prede cadessero nella trappola.

Nonostante il suo silenzio, però, i cittadini in particolare quelli che abitano nei pressi della discarica di Ischia di Crociano, non si sono mai dimenticati di lui, del manager, una sorta di Enrico Mattei della Val di Cornia. Infatti è a lui che, chissà perché, viene addossata la responsabilità dei miasmi che si sprigionano dalla decomposizione del materiale organico di quella maledetta discarica. Ogni venticello, ogni refolo di vento proveniente da Rimateria che colpisce le narici rinverdisce il ricordo del manager farmacista.

Questa supposizione di responsabilità si è riversata su Facebook. Si sa come funzionano questi social network, uno scrive un pensiero e gli altri si accodano commentando più o meno amichevolmente e, spesso, chi scrive pensa di essere a tu per tu con il capo catena mentre, viceversa scatena una serie di onde tipo quelle che genera un sasso gettato nell’acqua, che non si sa dove finiscono perché impossibile seguirle, specie quando le dimensioni diventano impercettibili.

Per quella brezza all’acido solfidrico, che si sprigiona dalla discarica e, soprattutto, per la destinazione di Piombino come capolinea dei rifiuti speciali per rimediare ai debiti ASIU nel 2014 – 2015, nel circondario il dottor Murzi non sta godendo di una buona popolarità e, certamente, la raffica di querele non concorrerà a ricostruirgli l’immagine di cui ha goduto, possiamo dire, fin da piccino.

Sul social network viene asserita la sua non capacità, o meglio la sua incapacità che, ovviamente non si riferisce a quella di intendere e di volere, ma a quella manageriale. Lui si è sentito offeso ed anche a ragione: come poteva sopportare un affronto simile il Mattei della Val di Cornia dopo che per decenni il suo partito lo aveva indicato come il miglior fico del bigoncio per dirigere le farmacie comunali, ASL e poi ASIU con TAP (alias Rimateria) di contorno? Presidente di qua e di là, commissario unico: una vera e propria autorità locale.

Quindi senza dire né ai né bai è partito lancia in resta e ha fatto querela a tutto il filotto di facebook: vale a dire a chi ha postato su Facebook e a quelli che hanno replicato. Giù, tutta la catena, senza pietà, infatti sembra ci sia una malcapitata che ha espresso un pensiero originario, ma estremamente terribile e offensivo nei riguardi del nostro Fulvio. Avrebbe scritto: “Quando uno sbaglia, nel pubblico o nel privato è giusto che paghi”. Fischia! Una querela anche a lei.

Ci sembra che il Mattei della Val di Cornia abbia una propensione ad incrementare il lavoro della procura.

La caratteristica principale di un manager d’azienda è quella di formulare, in base ai dati a disposizione, le prospettive di breve, medio e lungo termine per preparare l’azienda ad affrontare le difficoltà e cogliere le opportunità. Insomma quella che gli Inglesi chiamano: vision, visione, visione di campo. Nella relazione di bilancio dell’anno 2014 dell’ASIU, presentata nel primo semestre del 2015 affermava:
Paradossalmente le stesse motivazioni che hanno provocato una percentuale importante delle cause della nostra (come del resto di gran parte dell’imprenditoria della zona) crisi, si pone come potenziale via di uscita dal fermo lavorativo che ci ha coinvolto.
Il percorso che ci siamo dati può essere descritto come una sorta di traghettamento verso la fine dell’anno in corso, per cogliere pienamente gli effetti indotti dalla ripartenza del polo siderurgico.
Le nostre riflessioni e conseguenti azioni, si sono basate su alcuni assunti che abbiamo ritenuto punti fermi.”

E’ da manager competente aver ipotizzato un evento simile? Qualcuno ha visto ripartire il polo siderurgico nel 2016? Un manager che ritiene possibile che si possa costruire ex novo uno stabilimento siderurgico, in Italia, in pochi mesi?

Il sindaco Ferrari, in campagna elettorale, ha promesso la costituzione di una commistione consiliare sulla gestione dell’ASIU e la formazione del suo debito. Chissà se da lì scaturiranno argomenti tali per rafforzare la difesa del filotto denunciato, ammesso che le querele non si sgonfino al vaglio della procura? Quando si innescano querele si rischia di fare come Cristoforo Colombo che sapeva da dove partiva, ma non aveva la più pallida idea di dove arrivasse.

Ora, per quanto precede, come un novello San Sebastiano a torso nudo, l’autore, aspetta che gli arrivi sul petto la freccia della querela.


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