Appuntamento sabato 1° giugno presso la sede dell’UniTre Un racconto unico e sorprendente

20190516_StoriaPiombino-presUn tempo, Piombino era un’isola, in mezzo a quello stesso mare su cui ora si affaccia Piazza Bovio, protesa verso l’orizzonte come la prua di una nave. Milioni di anni dopo, Leonardo Da Vinci disegnava in uno dei suoi Codici il Golfo di Baratti, oggi custodito a Madrid.

Di questo e di molto altro si parlerà sabato 1° giugno, alle ore 18, nella sede dell’UniTre – Università delle Tre Età di Piombino, in via Fucini 25/A, in occasione della presentazione del libro “La Storia di Piombino e della Val di Cornia, dalla preistoria ai giorni nostri” (pp. 200, euro 14,90, Typimedia editore).

Emilio Guardavilla, curatore del volume, ci parlerà della storia antica e avvincente di questo territorio, che ha saputo reinventarsi nei secoli, costruendo un passato glorioso e raccogliendo le sfide poste dal futuro. Insieme a lui, saranno presenti anche la Prof.ssa Irene Di Natale, docente di Lingue e di Scrittura Creativa, il Prof. Pablo Gorini, docente di Lettere, e Luigi Carletti, direttore editoriale di Typimedia. Ad introdurre e moderare la serata sarà il giornalista Stefano Tamburini.

Il libro parte dalle origini lontane di quest’area dell’Alta Maremma, che segna il confine tra le attuali province di Livorno e di Grosseto: da quando l’intera Val di Cornia era sommersa dal mare e l’uomo di Neanderthal si stabilisce nei pressi del promontorio di Punta Falcone.
Il racconto ci descrive, poi, l’evoluzione della città di Piombino, un avamposto particolarmente ambito dalle superpotenze di tutte le epoche per la sua posizione strategica nel Mediterraneo. Sin dal tempo degli etruschi, che fanno della vicina Populonia la capitale della loro potente Dodecapoli. Probabilmente è a Campiglia Marittima che viene realizzata l’ascia di Ötzi, l’uomo del Similaun delle Alpi Venoste.

Dagli etruschi si passa ai romani, dai pisani agli Appiani, signori del Principato, fino all’annessione al Granducato di Toscana, sotto il regime napoleonico, e al periodo fascista, quando il territorio si distingue per essere baluardo toscano della Resistenza.
L’ultimo capitolo ci parla di Piombino come il centro gravitante di un polo siderurgico di importanza internazionale, che ha suscitato nel corso del tempo l’interesse di imprenditori arabi, algerini e indiani. Le acciaierie, oggi, danno lavoro a circa 7mila dipendenti, e, dopo diversi periodi di stop e agitazioni sindacali, lo stabilimento sembra aver ripreso appieno le attività.

Ma Piombino non è soltanto acciaio. È anche un porto in continua crescita, dal quale partono le navi per l’isola d’Elba e la Sardegna, e dove, recentemente, fanno scalo anche grandi navi da crociera. È turismo, con il ricco patrimonio culturale e naturalistico del suo territorio: gli scavi archeologici di Populonia, le spiagge di Baratti, il belvedere di Piazza Bovio. Ed è sport: oltre ad aver dato i natali all’allenatore di calcio Aldo Agroppi, Piombino ha visto passare nel 2011 il Giro d’Italia e, oggi, è in lizza per il titolo di Città Europea dello Sport 2020.

«Questo libro è un racconto storico che ci restituisce tutto il fascino di un territorio che, non casualmente, è stato un importante crocevia di vicende e personaggi di rilievo», commenta Luigi Carletti, editore di Typimedia. «Nel volume ci sono pagine note e altre assai meno note che affascineranno chiunque, incluso chi a Piombino e nella Val di Cornia è nato, ma non può neanche immaginare da quanta storia è circondato».

Il volume è disponibile nelle librerie e nelle edicole di Piombino e della Val di Cornia. È inoltre possibile acquistarlo online sui www.communitybook.it e sui principali bookstore.

Roma, 27 maggio 2019
Contatti > +39 3891166276 email ufficiostampa@typimedia.it


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