Piombino Città europea dello sport 2020.

logo ufficiale candidatura europea sportDopo la presentazione ufficiale della candidatura il 16 dicembre scorso all’Hotel Phalesia, il Comitato organizzatore, composto dal sindaco e dalla giunta, da alcuni uffici comunali e da associazioni sportive e cooperative, ha avviato il percorso di programmazione e di elaborazione del dossier che dovrà essere consegnato entro il 31 marzo 2018 ad ACES Europe a Bruxelles, la Federazione delle Capitali e delle Città europee dello sport.
Il progetto dovrà essere valutato e avrà un peso importante nella selezione ufficiale che porterà alla scelta delle 4 città a livello nazionale.
In quest’ottica, il Comitato organizzatore ha incontrato questa mattina per la prima volta in sala consiliare il Comitato tecnico -scientifico, del quale fanno parte alcune università e centri di ricerca e di cui erano presenti in questa occasione Diego Polani (Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Psicologia dello Sport);
Ferdinando Franzoni docente di medicina dello sport all’Università di Pisa, Franco Alvaro, progettista di finanziamenti europei, Gabriella Raimo (dirigente Scolastico I.S.I.S. Carducci, Volta, Pacinotti Piombino), Gloria Creatini (vice preside dell’Istituto paritario Alma Mater Piombino) e Giulio Capitani dell’Isis “Einaudi Ceccherelli”.
Nel corso della riunione sono stati proposti e approfonditi alcuni progetti e iniziative da portare avanti nei prossimi mesi: un convegno nazionale sulla psicologia dello sport, un lavoro sull’informazione nutrizionale da realizzare in collaborazione con gli studenti dell’Appalachian State University del North Carolina negli Usa, con la quale sono già state attivate delle forme di collaborazione anche negli anni precedenti, un progetto specifico sulla biorobotica. Tutti temi che dovranno essere messi a punto entro la metà di marzo, per poter rientrare nel dossier generale che sarà inviato a Bruxelles.

Vogliamo utilizzare questa opportunità per far crescere la città in tutti i suoi settori, utilizzando lo sport come strumento di coesione sociale, di miglioramento della salute, della qualità della vita dei cittadini – ha detto il sindaco Massimo Giuliani – La nostra aspirazione è quindi quella di lasciare un’eredità sociale alla città all’interno di un sistema capace di realizzare prospettive di benessere attraverso la condivisione di modelli sportivi avanzati. Dovremo essere bravi a mettere a frutto le potenzialità di questo riconoscimento, soprattutto per aumentare la visibilità in Italia e all’estero della nostra città».



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