foto Algerié

(foto Algerié)

E’ il caso di dire che “non c’è pace” per Issad Rebrab che, nonostante le questioni Aferpi che ha in Italia, adesso ci si mette pure l’Algeria. Il 20 ottobre scorso è scoppiato un grosso incendio nel complesso agroalimentare Cevital a Bejaia , con ingenti danni alla linea di produzione di zucchero.

Il fatto riportato dal quotidiano Liberté Algerié, parla anche di una grande solidarietà da parte dei lavoratori e della cittadinanza. E’ attivo un Comitato di sostegno dei lavoratori Cevital che ha organizzato per la domenica successiva un’imponente manifestazione pacifica con l’obiettivo, dice il suo portavoce Mourad Bouzidi, di ottenere una forte mobilitazione dei cittadini dei lavoratori e delle forze politiche e sindacati per manifestare a sostegno Cevital e degli investimenti economici del territorio di Bejaia”.

Mourad Bouzidi esprime personalmente e a nome del Comitato solidarietà pieno sostegno a Mr. Issad Rebrab, ai dirigenti e ai lavoratori di Cevital” .

Il Comitato denuncia il fatto che, dopo l’incidente nello stabilimento Cevital, la Direzione del porto di Bejaia ha bloccato le attrezzature per la frantumazione dei semi oleosi, creando un ulteriore danno alla produzione dell’azienda. Questa volta la mobilitazione sarà a livello nazionale richiamando da tutte le aree il paese dove sono attivi i comitati a sostegno dei lavoratori Cevital: Tizi Ouzou, Setif, Skikda, Blida, Costantino e Oran.

“Dopo aver organizzato due marce e altre azioni a livello locale- dice Bouzidi – che non hanno prodotto alcuna reazione da parte del Governo, questa volta la marcia avrà un carattere nazionale, allo scopo di creare un equilibrio di potere nella società Algerina. L’auspicio è che si ottenga una risposta da parte del Governo ed ad anche ad intervenire sulle lobby che bloccano investimenti economici nella nostra regione e in tutto il paese. La speranza del Comitato di Solidarietà è che questa mobilitazione a favore del gruppo Cevital per il rilascio di tutti i suoi progetti di investimento, “possa creare una solidarietà e una dinamica del popolo algerino, che supererà tutte le divisioni e che rafforzerà l’unità nazionale “. Inoltre, continua, “la nostra commissione spera che il presidente della Repubblica e il governo, che finora hanno risposto con silenzio, rispondano in modo favorevole al nostro appello. Il nostro obiettivo è l’investimento economico e la creazione di posti di lavoro “. Il nostro contatto segnalerà ulteriormente dopo questa marcia, una lettera aperta, accompagnato da una dettagliata relazione della politica dei due pesi, due misure sugli investimenti, sarà inviato immediatamente al Presidente del Consiglio, che si è reso disponibile ad ascoltare il Comitato , il quale chiederà di sbloccare i progetti di investimento del gruppo Cevital”.
Mourad Bouzidi conclude invitando : “tutti gli algerini, i lavoratori di ogni settore, i produttori e gli investitori, le forze politiche e le associazioni, gli artisti e tutti gli studenti a partecipare massicciamente alla marcia della dignità per difendere l’occupazione e gli investimenti gridando ad alta voce No al sabotaggio di Cevital! “

 

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