Risorse del Miur distribuite equamente tra le famiglie con bambini da 0 a 6 anni

Grazie al Fondo nazionale per il sistema integrato di educazione e istruzione, al Comune di Piombino sono stati assegnati circa 100mila euro da impiegare per potenziare la rete dei servizi educativi a titolarità pubblica e privata convenzionata.
Il Comune di Piombino ha deciso di impiegare parte di questi fondi, circa 32mila euro, per il Progetto asili, sommandoli ai 50mila euro ricevuti da Fondazione Livorno, che ha l’obiettivo di garantire l’accesso alla scuola dell’infanzia ai bambini provenienti da famiglie in difficoltà.
La restante somma, poco più di 70mila euro, sarà ripartita equamente fra le famiglie i cui figli frequentano i servizi educativi per la prima infanzia accreditati e la materna privata paritaria.

Simona Cresci, assessore all'Istruzione - Piombino

Simona Cresci, assessore all’Istruzione – Piombino

“La normativa – spiega Simona Cresci, assessore all’Istruzioneci dava la possibilità di decidere in autonomia come destinare queste risorse, purché venissero impiegate per alleggerire i costi che le famiglie devono sostenere per i servizi educativi da 0 a 6 anni. Innanzitutto, abbiamo voluto potenziare il Progetto asili così da garantire più posti per gli alunni in condizioni economiche difficili. Il restante contributo sarà distribuito a tappeto così da dare un concreto aiuto alle famiglie con bambini piccoli. Le spese da sostenere per i servizi educativi sono gravose e i posti negli istituti pubblici limitati: grazie a questi fondi abbiamo la possibilità di aiutare tutte le famiglie con bambini in età prescolare”.

Le risorse rimanenti saranno distribuite equamente tra le famiglie con figli che frequentano gli asili convenzionati e le scuole materne paritarie e devono sostenere una spesa mensile uguale o superiore a duecento euro, comprensiva della spesa per la mensa.



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