Era esposto a Ravenna, alla mostra “Tessere di mare. Dal mosaico antico alla copia moderna”

Museo archeologico di Piombino - mosaico dei pesci br

E’ rientrato a Piombino, al Museo archeologico del Territorio di Populonia, il Mosaico dei Pesci che, da ottobre 2019, è stato una delle principali attrazione nella mostra “Tessere di mare. Dal mosaico antico alla copia moderna” organizzata presso il Museo di Classis a Ravenna in occasione della VI edizione della Rassegna Biennale del Mosaico.

Nell’ambito della rassegna, il mosaico proveniente dall’acropoli di Populonia è stato affiancato ad altri importanti reperti provenienti dal MANN di Napoli e ha consentito di affrontare il tema dei mosaici esposti per ragioni di tutela nei musei, ma “evocati” da copie ricollocate in situ, perfettamente uguali all’originale nelle dimensioni, nella natura dei materiali, nei colori, fino alle dimensioni e agli andamenti di ogni singola tessera, per offrire ai visitatori suggestioni più dirette delle strutture e dei paesaggi archeologici. Questo perché di questo mosaico a tema marino il Laboratorio di Restauro di RavennAntica ha realizzato una copia che è stata collocata nel luogo del rinvenimento, all’interno del Parco archeologico di Baratti e Populonia.

La mostra, che ha registrato 21.447 visitatori, ha rappresentato sicuramente un’ulteriore vetrina per la nostra realtà.

Oltre all’aspetto promozionale è importante evidenziare il valore aggiunto dell’iniziativa che si inserisce in un più ampio percorso di collaborazione che dallo scorso anno lega la Società Parchi Val di Cornia alla Fondazione RavennAntica (altra importante impresa culturale italiana ed eccellenza a livello internazionale nell’ambito del restauro) con l’obiettivo di attivare percorsi di stage, formazione e scambio di competenze, che trasformeranno il museo e il parco archeologico di Baratti e Populonia in un laboratorio permanente di formazione e sperimentazione.


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