chiti1Si è tenuto ieri nella sala del Multizonale  a Montegemoli l’incontro tra i dirigenti di RiMateria e la cittadinanza, per fare il punto sulle opere  di sistemazione della discarica di Ischia di Crociano, con il neo presidente Claudia Carnesecchi e il direttore Luca Chiti.

L’introduzione dell’incontro è stato affidato alla dott.ssa Carnesecchi che da responsabile Amministrativa di RiMateria è passata alla presidenza, in continuità con quanto realizzato da Valerio Caramassi che da poco ha lasciato il testimone dell’azienda.

L’incontro, il trentasettesimo del management RiMateria, era atteso soprattutto dopo la manifestazione cittadina del 23 settembre e a pochi giorni dalla cessione della prima quota 30% del pacchetto azionario a Unirecuperi. La sala del Multizonale era piena di gente e qualcuno aspettava che fosse presente qualche rappresentante della nuova proprietà, ma come ha spiegato il direttore Chiti , si trattava di  un incontro del Management di RiMateria per spiegare lo stato dei lavori per la chiusura della parte di discarica di Ischia di Crociano,  dissequestrata ufficialmente il 20 di settembre dal reparto NOE dei Carabinieri che hanno eseguito la messa a punto delle attività e redatto un verbale di Ispezione Conclusiva.

RiMateria ha lavorato a fianco del NOE anche per realizzare quelle opere di completamento  rispettando il cronoprogramma delle attività dei lavori di adeguamento che sono in corso. Sono stati realizzati 58 dei 70 pozzi in progetto, che oltre ad essere utilizzati per captazione (cioè per estrazione di biogas) possono essere anche estrattivi (per estrarre il percolato), e sono in fase di collegamento ai motori per generare energia da utilizzare all’interno dell’impianto, anziché esser bruciare biogas nella torcia di sfogo.

Per quanto riguarda il Percolato, – spiega Chiti –  il livello è diminuito, analizzato in continuo da Arpat e Regione con prelievi giornalieri.

Il progetto di RiMateria al momento sta seguendo a VIA  in cui la Regione sta valutando con la richiesta di Pareri e Osservazioni. Sono circa 24 le osservazioni e circa 60 i pareri a cui i tecnici di Rimateria stanno rispondendo.

Il dottor Chiti, fa una precisa e puntuale descrizione di tutti gli aspetti del progetto e della situazione che RiMateria è costretta a gestire, rispondendo alle varie domande che i presenti all’assemblea gli rivolgono, ma parte da una considerazione importante “E’ legittimo essere preoccupati sui rifiuti, ma non si debbono creare dei fantasmi.”. “I rifiuti non vanno negati, ma gestiti”. Nella vita di tutti giorni nelle nostre case si producono molti rifiuti, che per la maggior parte sono formati dal packaging, il contenitore dei prodotti che acquistiamo. Non basta fare la raccolta differenziata, perchè molti dei prodotti che seguono la catena del riciclo come ad esempio la carta, possono essere riciclati per pochi cicli, a differenza del vetro che è infinito, posso cioè produrlo e riciclarlo continuamente perché non perde prodotto. La carta e altri materiali ha una componente di scarto che ad ogni fase di riciclo devono essere tolti e mandati in discarica perchè non più utilizzabile. Quindi la discarica accoglie anche fanghi di lavorazione che deriva da un riciclo.

Un altro aspetto focalizzato da Luca Chiti è stata l’opera che RiMateria ha fatto in questi due anni e mezzo di vita, trovandosi  a gestire un grosso debito risultante dalle precedenti gestioni, ma dando la precedenza alla produttività della discarica per gestire il gap economico e quello che si vede oggi è il frutto di un lavoro iniziato molto tempo prima. Si va avanti così lavorando su quanto previsto dal piano industriale con il completamento della copertura della primo lotto – il riciclo dei rifiuti legato all’industria siderurgica – stoccaggio e pretrattamento: la discarica può accogliere secondo normativa, rifiuti pericolosi stabili, non reattivi.

Il Comitato per la Salute, presente all’incontro al multizonale,  interviene con un commento “noi non vogliamo un ulteriore ampliamento della discarica”dice Vittore Rossi. Ma la discaricaintervengono altri  presenti alla riunione   è stata creata circa 30 anni fa, dopo la chiusura di quella di Poggio ai Venti, in un sito che non era adatto per un’opera del genere, perchè vicino alla città,  al mare e su un terreno di una ex palude. – Resta la posizione di RiMateria , con il “cerino in mano” su cui tutti si scagliano che ha ereditato un debito lasciato dalla precedente gestione, dove tutti erano presenti ma di cui nessuno si ricorda . Oggi ci sono dei lavori da terminare secondo un tempo scandito da un cronoprogramma, mentre dall’altra ci sono cittadini esasperati dalla presenza di una discarica in espansione che come tale, che potrebbe solo squalificare un territorio.

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