L’argomento principale all’ incontro del Multizonale  a Fiorentina  è legato ai cattivi odori ed alla situazione fidejussoria

discaricaSi è tenuto ieri nella sala del Multizonale  a Fiorentina il consueto incontro mensile di Rimateria per l’aggiornamento sulla situazione dei lavori di chiusura della discarica di Ischia di Crociano. Nonostante che agli incontri  partecipano un numero sempre minore di persone, di cui in maggioranza legati al Comitato di Salute Pubblica, pochissima stampa e qualcuno appartenente a Rimateria, i due relatori il direttore Luca Chiti e la Presidente Claudia Carnesecchi   sono sottocontinua pressione. La loro esposizione è  precisa e puntuale, spiegano perfettamente certi aspetti che vengono discussi e che nascono spesso da domande del pubblico.

Certo, dobbiamo dire che se tutte le aziende fossero continuamente monitorate come  da un anno a questa parte viene fatto con Rimateria, l’Italia sarebbe al pari della Svizzera. Rimateria sta cercando di operare in ottemperanza a quello che è previsto dal piano industriale di una società che ha ereditato un “buco” di bilancio, cercando di operare nel rispetto delle leggi in materia ambientale, controllata da Regione, Arpart e con una proprietà  formata maggioranza dai comuni della Val di Cornia.   L’argomento principale di questo incontro è quello legato ai cattivi odori ed alla situazione fidejussoria.

Le maleodoranze di questo periodo, non sono comprensibili secondo i dirigenti di Rimateria perchè con queste situazioni non si capisce come si possono sentire cattivi odori dalla zona Diaccioni.  Il puzzo c’è sostiene Chiti–   non mi sento di escludere che ci sia un’autosuggestione in “buona fede”, ma non escludo la “malafede” nella maggior parte delle lamentele che arrivano ai nostri centralini telefonici e sui social.

Il “puzzo” non può essere misurabile con uno strumento, l’unico valore quantificabile è l’acido solfidrico (H2S) che si sviluppa dalle sostanze “putrescibili” (che hanno subito un processo di ossido-riduzione) che si trovano nei vari strati della discarica. Aspirando dai pozzi della discarica il biogas, si tolgono anche altri elementi come metano e molecole che sono responsabili di formare cattivo odore. L’unico monitoraggio che potrebbe essere fatto è un “panel” composto di 20 o 30 operatori, che abbiano avuto una formazione, in grado di fornire un dato statico che possa essere collegato a dati meteo elaborandone un valore. In altre parole un gruppo di “annusatori”  che in base a parametri fissati con ARPAT, possano classificare un quantitativo di odore al fine di rendere tracciabile una mappatura della zona e dare una interpretazione più precisa del cattivo odore percepito.

L’altro aspetto trattato nell’incontro riguardava la questione della fidejussione  stipulata con la società FinWord, alla quale i legali di Rimateria stanno cercando di riavere indietro quanto pagato. Attualmente è stata richiesta ad una compagnia assicurativa una nuova polizza che è in fase di presentazione alla Regione.

Stiamo provvedendo  sostiene il presidente Carnesecchi- ad accendere un mutuo di 2,5 milioni per restituire , quanto prima, al Comune di Piombino il prestito dovuto per la fidejussione necessaria per la vendita del pacchetto azionario ai privati. Certocontinua Carnesecchi che la situazione socio-politica locale che da tempo investe Rimateria, non aiuta i rapporti con le banche in fase di rilascio di un prestito nei confronti di una società così poco gradita dagli abitanti del territorio.



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