discaricaSi è svolto nella sala del Multizonale di Fiorentina l’incontro mensile della società Rimateria per l’aggiornamento sulla situazione delle attività di copertura della discarica di Ischia di Crociano. Il pubblico, in numero ridotto anche a causa delle condizioni meteo, ha seguito quanto descritto dal Direttore Luca Chiti e dalla Presidente Claudia Carnesecchi. Presenti in sala anche alcuni esponenti del comitato per la Salute Pubblica che conoscono bene il progetto e che rivolgono domande precise e puntuali al management di Rimateria

Dopo i giorni di tempesta che hanno decimato il litorale della Val di Cornia si temeva per la tenuta della struttura plastica della copertura; sono stati interpellati anche i tecnici della ditta installatrice che hanno assicurato sulla qualità delle termo saldature dei teli e della doppia catenaria di collegamento.. Il personale di RiMateria ha lavorato molto anche nelle ore di forte vento, per evitare che si potessero formare rotture con il posizionamento di ulteriori zavorre sul colmo. “Fortunatamente -dichiara il dott. Chitinon ci sono stati danni che avrebbero potuto rendere vano molto del lavoro già svolto.

E’ stata illustrata la parte di progetto relativa alla regimazione delle acque piovane della discarica che, una volta completata la parte impermeabile della “collina”, saranno convogliate verso il fosso Corniaccia. Dato che si tratta di uno scavo all’interno di Aferpi che ricade in area SIN  la gestione di materiali di scavo è questione più complessa. Infatti Arpat richiede un progetto con lo studio delle terre di scavo, con un Piano di Caratterizzazione dell’area con rilievi e carotaggi del terreno. Arpart ha 30gg di tempo per esprimere il suo parere. Se accettato Rimateria presenterà il Piano di Riutilizzo dei materiali del quale Arpat ha 90 giorni di tempo per esprimere il parere. Se va bene si possono iniziare i lavori. Rimateria conta di terminare le attività per il Giugno 2020

Un’ altro argomento trattato nell’incontro al Multizonale è stato quello relativo alla fideiussione stipulata con la società FinWord , che nell’estate scorsa è salita all’attenzione delle cronache sportive per aver stipulato fidejussioni con diverse società di calcio per l’iscrizione al campionato ritenute irregolari.

Allo stato attuale l’avvocatura della Regione sta valutando la regolarità della fidejussione concessa a RiMateria. Nel caso di parere positivo si può procedere altrimenti Rimateria potrebbe diventare un soggetto truffato

Carnesecchi prosegue – Rimateria a Giugno usciva da una situazione in cui aveva perso due mesi di fatturato ed aveva chiesto un prestito al Comune di Piombino per il pagamento del premio assicurativo. Rimateria sta lavorando ad un’alternativa con il Monte dei Paschi tra vari problemi come il clima politico che si è venuto a creare in città che non agevola (riferito anche alle proteste del Comitato per la Salute Pubblica ndr) e come lo spread che galoppa. Rimateria comunque conta di restituire il prestito avuto dal Comune di Piombino anche in un’unica soluzione entro gennaio 2019 – .

Si è parlato anche delle bonifiche industriali, corus business di Rimateria, uno dei motivi principali per cui è stata creata. Infatti nella variante IV per la richiesta della discarica sono stati considerati due tipologie di rifiuti: Materiali non pericolosi di natura inorganica, ma anche i pericolosi purchè stabili e non reattivi. Argomento di cui si parla anche in questi giorni dopo le interviste uscite sulla stampa dell’a.d. Aferpi Fausto Azzi.

Per quanto riguarda il pacchetto societario di ASIU, azienda in liquidazione, è composto da un 57,75% di ASIU (il cui 30% sarà acquisito da Navarra S.p.A. appena sciolto il nodo del referendum) un 30% a Unirecuperi e un 12,25% di Lucchini in amministrazione straordinaria

Si è parlato anche di referendum che al momento in attesa di conoscere se  sarà indetto o no sta tenendo in stand by la questione relativa alla seconda quota del 30% destinato alla Navarra S.p.A.

Sul fronte del referendum consultivo, la prossima settimana si riuniranno le due commissioni nominate dal Comune, (un membro nominato dal Sindaco e uno nominato dai referendari) per stabilire se i cittadini possono dire SI o NO alla vendita delle azioni di Rimateria ai privati ed alla costruzione di una nuova discarica.


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