La richiesta avanzata da Navarra è la dimostrazione che l’amministrazione sta lavorando nella giusta direzione.

Piombino: Palazzo Comunale

Comune di Piombino

Con questo atto chiede al Comune di Piombino e ad Asiu il conto dei danni che ancora non ha subito a causa delle azioni che l’amministrazione ha messo in campo per contrastare il raddoppio dei volumi. Appare chiaro che quest’azione legale da parte di Navarra non è altro che un tentativo di intimidire un’amministrazione che invece è forte e convinta di ciò che sta portando avanti, del mandato che i cittadini le hanno consegnato: è un attacco a tutta una città e al futuro che ha scelto con il voto espresso a giugno.

Facciano i passi che credono opportuni, noi continueremo ad agire con tutti i legittimi strumenti che abbiamo a disposizione per impedire che la nostra città diventi un polo dei rifiuti. La salute dei cittadini e il futuro del territorio sono più importanti di qualsiasi altro interesse, in particolare quando riguarda un soggetto privato.

Quando Navarra ha deciso di acquistare le quote di Rimateria era perfettamente a conoscenza della possibilità che il raddoppio dei volumi non fosse concesso, ma hanno comunque ritenuto opportuno l’investimento. Il rischio d’impresa è uno dei principi sacrosanti del libero mercato, soprattutto a fronte di una vicenda che, già prima dell’arrivo dei soci privati, era costellata di debiti e indagini.

Rimateria e i soci privati devono far pace con il cambiamento di registro: le priorità di questa amministrazione sono la salute dei cittadini e il rilancio del territorio. Se vorranno sommergerci di cause legali strampalate facciano pure, noi siamo dalla parte della difesa di un territorio che qualcun altro prima di noi ha lasciato in condizioni critiche, in balia di aziende private che tutto hanno a cuore tranne il bene comune.

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