Il Flash Mob di sabato sabato scorso dimostra poca unità nella cittadinanza, che non sente più cattivi odori e che nel passeggio serale in centro guarda i manifestanti con stupore. Intanto la maggioranza deve risolvere la questione dei “consiglieri divisi” sui tavoli del consiglio comunale.

ferrari piazzaSabato scorso con un Flash Mob in piazza Cappelletti, il Comitato Salute Pubblica ha voluto incontrare la cittadinanza per fare un punto sulla situazione della discarica di Ischia di Crociano, in vista delle ultime vicende in merito di voto in consiglio comunale della variante di piano.

La neo presidente del CSP dott.ssa Roberta Degani, ha posto alcune domande al sindaco di Piombino. Il primo cittadino non si sottrare e prende subito la parola  – La questione di Rimateria – ha detto il sindaco – è un argomento importante lo era in campagna elettorale e lo è oggi. Molte delle affermazioni fatte in campagna elettorale si sono concretizzate. Ho scritto alla Regione dicendo che l’amministrazione non era d’accordo al raddoppio delle discarica contrariamente a quella precedente”.

“Con la delibera di un atto che riconosceva Colmata e Montegemoli come centro abitato, una delibera di giunta che ha impedito a Rimateria di avere 800 mila mc di rifiuti. Siamo andati tutti insieme a Firenze (anche con il Comitato) per lottare contro la concessione della VIA per una discarica da due milioni e mezzo di metri cubi e siamo tornati con un provvedimento della delibera regionale che “affettava” e riduceva a 800 mila mc. Tutto questo non basta e dobbiamo continuare il cammino per impedire il raddoppio dei volumi della discarica. A parer nostro il percorso è solo all’inizio, sarà lungo e si dovrà svolgere per molto tempo tra carte bollate ed aule di Tribunale”.

Tra gli interventi in piazza Cappelletti oltre a quello del Sindaco Ferrari, l’ex presidente del CSP Alessandro Dervishi, L’assessore all’ambiente Carla Bezzini, il vicesindaco Giuliano Parodi e Ugo Preziosi.

La questione Discarica si trova ad una resa dei conti. Da una parte i privati che hanno acquistato quote ai quali si tenta di togliere la possibilità di svolgere attività sulla discarica con la variante di piano regolatore che vuole trasformare in zona parco l’intera area. Dall’altra le forze di opposizione al Pd nel passato Consiglio Comunale che hanno lottato contro Rimateria, creando una campagna elettorale dedicata a defenestrare il partito di maggioranza (PD) dal palazzo di via Ferruccio .

Oggi in Consiglio Comunale le opposizioni di ieri si sono scisse per formare, da una parte, una maggioranza (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Ascolta Piombino) e, dall’altra,  una minoranza con il PD (5stelle e rifondazione). Questo ha portato ad uno squilibrio: ieri tutti insieme contro il PD per la lotta alla discarica e oggi divisi sullo stesso argomento. I 5Stelle, ad esempio, sabato non erano in piazza e si sta delineando malumori fra i “consiglieri”. Quello che era nato in piazza per contrastare quel pasticciaccio odioso del PD adesso rischia di creare crisi interne che potrebbero non dare quella forza necessaria a fronteggiare una questione di “lana caprina” come è diventata la discarica di ischia di Crociano.

Serve di studiare le carte e bene per metter in piedi una causa verso chi ha partecipato alla gara per la vendita delle quote ai privati, azione fatta in tutta fretta dalla passata giunta, con il sigillo dell’ex Sindaco Massimo Giuliani .

Antefatto

Abbiamo sintetizzato i vari passaggi che hanno portato all’incontro pubblico con la cittadinanza

Il Comitato Salute Pubblica torna i piazza con un flashmob nel centro storico per chiedere di nuovo il rispetto della salute, dell’ambiente, di poter continuare a vivere a Piombino senza subire ulteriori disagi per una discarica che va avanti oltre tutto. Sappiamo che è difficile opporsi, ma se non lo facciamo adesso più avanti diventerà impossibile. La città sarà ancora al fianco di chi avrà il coraggio di opporsi, adesso è arrivato il momento delle azioni e delle scelte.

Il CSP rivolge una domanda al Sindaco Francesco Ferrari e all’Assessore Gianluigi Palombi: nel Consiglio Comunale, fissato per il prossimo 30 giugno, sarà inserita all’ordine del giorno l’approvazione della Variante Urbanistica delle aree sulle quali RiMateria intende ampliare la discarica attuale? Lo chiediamo facendo i nomi, poiché siamo ormai in una fase cruciale per continuare ad opporsi all’ampliamento di 2 milioni ed 850mila metri cubi di rifiuti da tutta Italia nel Sin di Piombino. Un SIN di vaste proporzioni che si estende fin all’ingresso di Piombino, passando per tutti quei quartieri periferici che da anni attendono una riqualificazione urbanistica che non arriva mai.

Chiediamo a questa giunta ed a questa amministrazione, tutta, consiglieri comunali compresi, di rispettare gli impegni presi con i cittadini lo scorso anno in campagna elettorale. L’approvazione della Variante era uno degli impegni presi fin dall’apertura della suddetta tornata elettorale aperta davanti i cancelli di RiMateria, dal Sindaco Ferrari accanto agli attuali assessori Palombi e Gelichi, rispettivamente delegati per Urbanistica e Lavori Pubblici.

Sappiamo che non è facile contrapporsi ai privati soci di RiMateria e che uno di loro, l’azienda Navarra, ha presentato un ricorso contro il Comune di Piombino per 24milioni di euro. Ma la Variante era l’impegno preso in campagna elettorale e per quelle promesse il 68 per cento dei cittadini di Piombino che ha votato, ha “cambiato marcia” rispetto al passato.

“>Adesso è venuto il momento di mantenere fede a quelle promesse fatte ed ogni promessa è un debito. La Regione ha già concesso una SIN e RiMateria si è opposta anche alla VIA , ma nulla vieta che possa richiedere l’Autorizzazione Integrata Ambientale che di fatto apre all’ingresso di nuovi rifiuti in discarica.

Del resto il “Cono Rovescio” sta per essere terminato, i conferimenti non sono mai stati sospesi, neanche durante l’emergenza da Covid, perché RiMateria , se non conferisce rifiuti, non può sopravvivere a lungo. Ma è pur sempre una discarica che, oltre a non essere a norma, naviga in pessime acque finanziarie, tanto da essere alle prese con un Concordato, l’anticamera di un possibile fallimento. Per questo chiediamo al Sindaco ed all’assessore all’urbanistica cosa intendono fare. Non ci sono scappatoie, RiMateria deve essere fermata. Lasciare ad una società, che di fatto abbanca solo rifiuti, gli spazi immensi del SIN di Piombino, significa mettere un’ipoteca pesante sul futuro di questa città e non dare spazio agli altri possibili insediamenti produttivi. Sappiamo che RiMateria si oppone al conferimento in discarica dei rifiuti industriali locali, con buona pace delle bonifiche, sappiamo anche che vuole avvicinarsi alle case e prendersi tutti gli spazi possibili. Non è tollerabile questo nuovo ampliamento, ma soprattutto verrebbe meno l’impegno preso con i cittadini. Nessuno di noi ha dimenticato quegli impegni promessi, men che mai tutti coloro che hanno votato per fermare questa discarica, non ce ne faremo una ragione, come qualcuno spera.

Il Sindaco Ferrari ribadisce che convinti della nostra battaglia: saremo in piazza con il Csp. Purtroppo paghiamo ancora le scellerate politiche Pd” spiegando anche il rinvio tecnico per la discussione in Consiglio Comunale della variate urbanistica su Rimateria che sarà quindi votata nella prima sessione utile: la norma contenuta nella legge regionale 31 di questo anno permette, per atti come quello in esame, di beneficiare di una proroga fino al 31 dicembre prossimo.

“Il nostro impegno su questa battaglia è immutato, così come la necessità di impedire il raddoppio dei volumi di discarica. Come è noto, in questi mesi la vicenda ha subito complicazioni dovute da una parte alla complessità dell’atto, dall’altra dalla pandemia che ha rallentato alcune attività amministrative a vantaggio della gestione dell’emergenza. Niente, però, ha mutato la nostra volontà. La variante è l’ultimo atto, in ordine di tempo, della serie di azioni messe in campo da questa Amministrazione per impedire il raddoppio, dopo la battaglia portata avanti in Regione in sede di VIA e dopo gli atti che hanno sancito la trasformazione in centri abitati di Colmata e Montegemoli”.

Il Sindaco spiega che per la complessità di questo percorso, è stato necessario affidare incarichi a studi legali per garantire la bontà e l’efficacia della nostra azione e per resistere ai molti ricorsi giudiziari che Rimateria ha presentato contro il Comune .

Le opposizioni non tardano a rispondere con Rifondazione Comunista che afferma che è lampante come la gestione dell’affaire “variante parco pubblico” stia diventando un boomerang nei confronti dell’Amministrazione comunale e ai consiglieri della Lega che temono di dover mettere le mani al portafoglio in caso Navarra vinca il ricorso per il cambio di destinazione d’uso.  Nel frattempo il tempo per le osservazioni è scaduto il 6 febbraio, Rifondazione Comunista le ha inviate addirittura prima della fine del 2019. Le questioni legali in atto, sono molto delicate e complesse, gli aspetti di legittimità dei documenti e degli atti predisposti per l’adozione della Variante e qui sostiene il PRC che gli uffici del Settore Programmazione Territoriale ed Economica del Comune dal 6 febbraio non sono in grado di gestire questa questione spinosa e vista la proroga dei termini al 31 dicembre 2020 per l’emergenza Covid, il Comune a deciso di affidare le consulenze legali ad uno studio esterno per la somma di 15.000 euro.

In più: la legge regionale 69 del novembre 2019 prevedeva come precondizione all’approvazione della variante, l’avvio del procedimento del nuovo Piano Operativo. Naturalmente dall’adozione della variante il 25 novembre 2019 non ci si è mossi per questo, ma si è aspettato fino al 20 maggio, quando, imputando il ritardo all’emergenza Covid  (che rispetto al 25 novembre 2019 è arrivata 3 mesi dopo) ci si è trovati costretti a prevedere l’affidamento di un incarico a professionista esterno all’Ente per altri 20.000 euro. Però adesso dopo la Legge regionale del 31 maggio in cui i termini per l’approvazione della Variante slittano a fine anno, c’è tutto il tempo di utilizzare  le risorse interne, quindi sarebbe bene che la Delibera di Giunta 132 del 20.5.2020 venisse ritirata e i 20.000 euro venissero risparmiati, o no?

Comunque siamo già a 35.000 euro, che si aggiungono agli altri quasi 15.000 per il ricorso di Navarra per la variante parco pubblico e agli altri quasi 12.000 per il ricorso verso la variante Colmata Centro abitato.


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