Il presidente Rossi ha chiesto al Comune di Piombino di dare una mano a quelli dell’Elba

Cost est dopo

Cost est dopo l’evento meteorologico

Un milione e trecentocinquantaduemila euro dalla Regione per il ripristino della Costa Est, dopo i danni causati dall’evento meteorologico che dal 28 al 30 ottobre ha interessato gran parte del territorio regionale.
E’ stata siglata questa mattina a Piombino a palazzo Appiani, l’intesa con la quale il presidente la Regione si impegna ad adottare il piano degli interventi entro il 31 gennaio 2019 con l’obiettivo non dilazionabile di mettere in sicurezza le spiagge e la pineta prima della prossima stagione estiva.
Presenti, oltre al sindaco di Piombino Massimo Giuliani, anche gli altri sindaci dei comuni costieri che hanno subito danni (18 in tutto), anche se con livelli diversi di gravità, da Massa Carrara fino a Capalbio e Orbetello, compresi i comuni dell’isola d’Elba e del Giglio.
In tutto sono più di 13 milioni le risorse stanziate dalla Regione per tutta la Toscana e Piombino riceverà il finanziamento più cospicuo, insieme a Orbetello, per i maggiori danneggiamenti subiti.

I finanziamenti regionali saranno utilizzati per il ripascimento della Costa Est mentre il Comune di Piombino aggiungerà un altro milione e mezzo di risorse proprie che serviranno a coprire gli interventi per il ripristino della duna, della retroduna e della pineta.
Con la firma dell’intesa i Comuni si impegnano a predisporre, entro il 31 gennaio 2019, il progetto esecutivo degli interventi che dovranno attuare e ad acquisire le autorizzazioni, i pareri e i nullaosta necessari entro il 28 febbraio. Piombino si impegna inoltre a svolgere un ruolo di supporto e consulenza nei confronti dei Comuni di Marciana, Campo nell’Elba, Capoliveri, Porto Azzurro e Rio, per l’attuazione degli interventi previsti da questi comuni.

Per il ripascimento, il master plan elaborato prevede di effettuare operazioni di ripristino degli arenili e riprofilatura stagionale della spiaggia con sedimenti marini e con materiali geologici inorganici. Per il ripascimento saranno utilizzati sedimenti all’interno dello stesso ambiente, prelevandoli o da accumuli presenti lungo la porzione emersa dell’arenile oppure entro la fascia antistante la linea di riva per uno spesso di scavo non superiore a 30 cm.
Mano“Abbiamo creato sin da subito una task force per affrontare il problema in maniera trasversale– aveva spiegato Giuliani nel consiglio comunale di martedì scorso – Talmente è stata efficace ed efficiente la risposta del Comune, che nell’ultima riunione il presidente Rossi ha chiesto al Comune di Piombino di dare una mano a quelli dell’Elba. Per il ripristino della duna stiamo pensando a realizzare delle barriere utilizzando le ghiaie e le posidonie della spiaggia. “



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