A fine luglio il Camping CIG ha inviato una lettera aperta  a Partiti, Sindacati, Associazioni e singoli personaggi significativi per la vita pubblica di Piombino e la Val di Cornia. Il proposito è quello di stimolare un pubblico dibattito sulle questioni cruciali per il  rilancio della economia e della occupazione. Come da impegno preso, diffondiamo pubblicamente le risposte. Di seguito la risposta dell’associazione Restiamo Umani:

UmaniL’associazione Restiamo umani apprezza lo sforzo del Camping CIG per portare ancora e sempre all’attenzione della cittadinanza le questioni della fabbrica in stretta connessione con il territorio, in nome degli inscindibili diritti al lavoro e alla salute dei lavoratori e dei cittadini. La critica che il Camping CIG sviluppa a proposito dell’acciaio al piombo è a tal proposito giusta e illuminante.

L’alleanza fra lavoratori e cittadini resta strategica per conquistare finalmente le bonifiche e installare lontano dall’abitato impianti in grado di produrre acciaio pulito di alta qualità e verticalizzarne la lavorazione, accanto alla diversificazione economica indispensabile e urgente, in termini di agricoltura e turismo rispettosi dell’ambiente, non solo in senso ecologico, ma anche storico e culturale: v. la necessità e opportunità, certo onerosa, di recuperare pure a fini turistici l’ultimo altoforno di una storia secolare quale sito di archeologia industriale da studiare, visitare, ammirare, in collegamento con i parchi della Val di Cornia, delle Colline Metallifere, il museo Magma di Follonica…

Segnaliamo infine che la pur condivisibile prospettiva di intervento pubblico, fino alla nazionalizzazione dello stabilimento, appare credibile a patto che tale necessario intervento dello Stato si accompagni a una strategia industriale di lungo periodo e di alta qualità, tale da fornire prospettive industriali di ampio respiro nella produzione e lavorazione di acciaio di alta qualità e nella verticalizzazione delle lavorazioni, accompagnata da servizi paragonabili a quelli offerti sul mercato da concorrenti quali Voestalpine. Ripercorrere strade ben note di intervento assistenzialistico (v. prepensionamenti degli anni ottanta del Novecento) condurrebbe solo al definitivo declino e alla disintegrazione sociale.

Associazione Restiamo Umani


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