Siamo rimasti  perplessi ed in alcuni casi increduli, davanti alle nove osservazioni che  Adriano Bruschi, in rappresentanza del Circolo Legambiente della Val di Cornia ha presentato al Comune

Siamo un Comitato formato da circa quattrocento persone che da oltre due  anni  combatte contro l’ampliamento della discarica di Ischia di Crociano nel Comune di Piombino, una discarica che attualmente  è circa 1,850 milioni di metri cubi pervenuti da nove regioni italiane, non un grammo dal nostro SIN e che ha recentemente ottenuto la VIA  per altri 2,850 milioni di metri cubi di rifiuti speciali. Alcuni di noi vivono vicinissimi alla discarica, a circa 200 metri, subendo enormi disagi  da questa azienda, RiMateria.

La società che gestisce la discarica è oggetto di continue diffide da parte della Regione Toscana inerenti la gestione della produzione del percolato e del  biogas  poiché mancano le coperture sia provvisorie che definitive. Insomma una società che negli anni ha pensato a fare profitti e a investire ben poco per la  messa a norma. In pratica attualmente i cittadini di Piombino si trovano a dover convivere con i disagi di una discarica di rifiuti speciali che avrebbe dovuto smaltire i rifiuti del SIN di Piombino ma che neanche un grammo  di quei rifiuti ha smaltito in tutti questi anni.
Al fine di tutelare la nostra salute ed il rispetto dell’ambiente il  Comune di Piombino, contrario all’ampliamento della discarica, ha  adottato una variante urbanistica che prevede una zona di “parco urbano” vicino alla discarica. Siamo rimasti  perplessi quindi ed in alcuni casi increduli, davanti alle nove osservazioni che  Adriano Bruschi, in rappresentanza del Circolo Legambiente della Val di Cornia, ha appena presentato in Comune sulla Variante urbanistica stessa.

Monte Puzzo

Monte Puzzo

Queste nove osservazioni  a noi sembrano più un’arringa a sostegno dell’ampliamento di un impianto di rifiuti, una posizione per niente rispettosa dell’ambiente ma molto vicina a una certa parte politica.
Contrariamente a quanto sostenuto dal vostro delegato Adriano Bruschi, il Comitato ritiene estremamente pericoloso considerare la discarica di Ischia di Crociano a servizio delle bonifiche in quanto ad oggi non è partito nessun progetto di bonifica, non si parla di demolizioni d’impianti e nelle aree che un tempo erano destinate a zone cuscinetto a verde per la città, insistono ed insisteranno impianti industriali siderurgici.  A Piombino sono arrivati solo rifiuti  da fuori, nonostante la discarica sia presente dal 1997.

Quindi per noi ben venga la Variante a “parco urbano”, forse sarebbe un primo ma importante passo in avanti per ridisegnare un territorio. Questa variante a nostro modo di vedere ci tutela molto di più perché allontanerebbe il perimetro della discarica dalle nostre case, permetterebbe un maggiore filtro con essa, sarebbe finalmente chiaro a tutti che da una parte ci sono i rifiuti che devono essere messi in sicurezza e dall’altra la città.
Inoltre, il  sistema funzionale dei rifiuti, come lo definisce  il vostro delegato Adriano Bruschi, che dovrebbe poter soddisfare lo smaltimento dei rifiuti prodotti sul territorio, non tiene conto che nella nostra zona le imprese sono sempre meno, tanto che sono solo i rifiuti speciali “da fuori” ad essere gestiti da RiMateria e di certo,  non potranno essere i rifiuti delle bonifiche per il cui smaltimento l’azienda non è  autorizzata.

Se invece il Sig.Bruschi si riferisce allo smaltimento degli scarti della ripresa della siderurgia basti sapere che le nuove acciaierie con forni elettrici non produrrebbero più la stessa  quantità di rifiuti delle acciaierie con altoforno, anzi i forni elettrici moderni riescono a riciclare gran parte delle scorie di produzione.  Purtroppo sul nostro territorio insiste già un’azienda che tratta rifiuti pericolosi, la  Wecologistic e a questo proposito chiediamo che posizione abbia   Legambiente Val di Cornia, è favorevole anche a  questa azienda che incrementa  un notevole spostamento di  merci pericolose via terra ,via ferrovia e via mare? Ma aldilà di tutto, fare di una città di mare ,una “città dei rifiuti” renderebbe qualsiasi posto poco invitante per viverci e per sviluppare economie alternative, meno impattanti di una discarica.

Soprattutto rimaniamo meravigliati  di quanto contiamo assai poco come cittadini  e residenti per un’associazione che ha scelto come sua missione la difesa dell’ambiente! Per questo ribadiamo che la posizione assunta da Legambiente Val di Cornia sia una posizione politica e che di  fatto non rientra nelle sue competenze. Dopo mesi di una lotta senza interruzioni, siamo stanchi e delusi da chi dovrebbe tutelarci ed invece pensa alla sostenibilità di una discarica.

Ma  cosa ne pensano Legambiente Nazionale e Regionale?

Leggi le Ossevazioni di Legambiente 

 

 Il Comitato Salute pubblica Piombino Val di Cornia
 
 
 
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