Da gennaio incontri di formazione e informazione per i volontari

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L’assessore dr. Clauio Capuano

La sicurezza residenziale condivisa. Venerdì 30 novembre alle 18 nella saletta rossa del palazzo comunale si è svolto il primo incontro pubblico per raccogliere adesioni sul progetto “Controllo del vicinato”, promosso dall’assessore ai lavori pubblici e decoro Claudio Capuano.
Oltre all’assessore Capuano, all’iniziativa sono intervenuti Maria Grazia Braschi, consigliere comunale PD, la comandante della Polizia municipale Angela Galeazzi, un rappresentante del direttivo nazionale dell’associazione “controllo del vicinato”, Enzo Musardo, Alberto Lazzeretti referente dell’associazione per la provincia di Grosseto, Daniele Avorio, cooridinatore del

Maria Grazia Braschi

Maria Grazia Braschi

gruppo di Marina di Cerveteri.

All’incontro hanno partecipato un buon numero di cittadini, di cui undici hanno già dato la loro adesione al gruppo. Si tratta di cittadini che abitano in diverse zone della città, piazza Costituzione, via Grosseto, via Pertini, via Nenni, via Buozzi e via Tellini. L’obiettivo è coprire il più possibile i quartieri e quindi da ora in poi, tutti coloro che vogliono aderire, potranno recarsi all’Urp del Comune, via Ferruccio 4, e iscriversi utilizzando gli appositi moduli che saranno messi a disposizione dei cittadini.
Dopo le feste natalizie verrà convocato un nuovo incontro di formazione e informazione rivolto a tutti coloro che faranno parte del gruppo per iniziare l’attività.
Al gruppo può aderire ogni cittadino maggiorenne residente nel Comune di Piombino da almeno 5 anni; il gruppo si doterà di un sistema di comunicazione interno e tempestivo (messaggistica istantanea o gruppo chiuso su facebook) su cui scambiarsi informazioni, e di un coordinatore che avrà funzioni di amministratore del gruppo, raccogliendo le informazioni provenienti dalla rete di cittadini iscritti al programma, facendo una prima valutazione e veicolando le informazioni raccolte alle forze dell’ordine competenti.

In nessun modo l’attività dei gruppi di controllo del vicinato potrà sovrapporsi al lavoro delle forze dell’ordine: i gruppi di controllo non possono effettuare azioni di pattugliamento attivo dell’area né violare la riservatezza altrui, ma devono limitare i propri interventi ad attività di mera osservazione e segnalazione di attività sospette. Si tratta in pratica di rafforzare i rapporti di buon vicinato perché costituiscano un deterrente per comportamenti antisociali o illegali. A questo proposito le zone soggette a controllo di vicinato verranno dotate di apposita cartellonistica e gli abitanti di quartiere saranno invitati a mettere in pratica attività di segnalazione di eventuali vulnerabilità ambientali, comportamenti sospetti e/o fatti d’interesse.

L’assessore Claudio Capuano ha più volte sottolineato come l’azione dei cittadini non debba in nessun modo sostituirsi o scavalcare l’attività delle forze dell’ordine: “Si tratta di un progetto che punta a migliorare la sicurezza in casa e nella comunità– spiega Capuano – è diffuso in Europa e si basa sulla solidarietà e sulla sicurezza partecipata tra cittadini e vicini di casa. Un punto di riferimento sociale che non ha niente a che vedere con i sistemi di vigilanza tipo “ronde. Al contrario l’obiettivo è quello di diffondere la cultura della sicurezza solidale, preventiva e del senso di appartenenza alla propria comunità”.
Responsabile del programma sarà il comandante della polizia municipale con il compito di coordinare e valutare le azioni dei coordinatori dei gruppi presenti sul territorio.


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