letrusco2007

La copertina de L’Etrusco del 2007

Quando si parla dei giornali e giornalisti è sempre a causa di qualcosa di fuori dalle righe. Perchè del lavoro che ogni giorno viene svolto da tante persone che hanno l’obiettivo di raccontare quello che succede nel modo, quella verità che tutti vogliono, ma che poi ad alcuni “brucia”, non interessa mai a nessuno.
Spesso qualcuno vorrebbe che i giornali scrivessero solo quello che piace, ma la realtà è diversa ed è quella che deve essere raccontata , anche se scomoda, ma non deve offendere nessuno e deve attenersi a quello che è.
E poi capita che un giornale importante come Il Tirreno segua l’iter di molte aziende italiane: essere venduti ha chi non ha interesse editoriale, ma solo per poi realizzare certe iniziative di mercato .

La stampa ha subito molti tagli negli ultimi anni. C’è crisi della carta stampata perchè si è ceduto alle tentazioni della rete che è quella di “regalare” testi e immagini. Così che tante testate hanno deciso negli ultimi tempi di fare dietro front, come fatto negli Stati Uniti, leggere il giornale on line, ma pagando un piccolo abbonamento, perchè dietro a quelle righe c’è il lavoro di tante persone, fotografi, operatori che non hanno orari e giorni di festa, perchè la notizia non aspetta è lì pronta estate e inverno, giorno e notte.
Il nuovo modo di fare giornalismo oggi richiede maggior lavoro che non trova riscontro con i contratti e i salari. Articoli sottopagati in compenso di un lavoro che richiede oltre ai costi per le attrezzature, impegno e sacrificio, perchè non ci sono i grossi direttori e editori che ti proteggono le spalle su quello che scrivi e la querela è sempre li pronta, comprese le spese legali e processuali.
L’Etrusco aveva dedicato una copertina alcuni anni fa , nel 2007, alla stampa locale, quando più di una decina di fotografi in provincia di Livorno, furono “tagliati”, in un silenzio assordante. Avevamo fatto una copertina bianca per dimostrare che cosa sarebbero i giornali senza chi scrive e chi fa foto.
Oggi solidarizziamo con i colleghi, anche se noi dell’Etrusco siamo “minuscoli” vogliamo essere a fianco dei giornalisti e poligrafici de Il Tirreno in questo momento così delicato.



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