Nuovo incontro in Comune con i balneari

costa est7Nuova riunione oggi, giovedì 8 novembre, in Comune sui danni causati in Costa Est dall’emergenza maltempo. Presenti a questo incontro i rappresentanti di diversi settori del Comune, Lavori pubblici, bilancio, urbanistica, Demanio, ambiente, protezione civile, insieme al Consorzio Balneari, Parchi e Sei Toscana. A coordinare l’incontro il vicesindaco e assessore allo sviluppo economico Stefano Ferrini.
L’incontro è servito a stabilire un percorso operativo per dare il via in tempi brevi agli interventi necessari. Allo stato attuale il Comune ha presentato infatti al Genio Civile di Livorno e alla Regione le schede tecniche con i maggiori danni rilevati che ammontano, secondo le stime effettuate in questa fase, a 2 milioni e 260mila euro per i danni di parte pubblica (duna, bosco ecc.) e a 630mila euro per la parte dei privati, in particolar modo della Costa Est. Sono stati conteggiati inoltre altri 120 mila euro circa per danni minori a edifici comunali. In tutto si parla quindi di 3 milioni di danni circa, tra parte pubblica e privata

Per far fronte a questa situazione, in tempi utili, si è costituita quindi una cabina di regia che dovrà elaborare al più presto un cronoprogramma degli interventi con attribuzione delle competenze, delle risorse necessarie e dei tempi. La cabina di regia sarà composta da tutti i soggetti partecipanti alla riunione e avrà una direzione politica e un coordinamento istituzionale.
Tutto questo si scontra però con alcune questioni che devono essere risolte. La prima è quella del reperimento delle risorse.
“Domani .- ha detto Ferrini – si riuniranno i dirigenti del Comune per individuare le prime possibilità di finanziamento per il 2018. Altre risorse saranno previste nel 2019, attraverso l’approvazione del nuovo bilancio in tempi veloci e facendo delle necessarie scelte politiche.
La Regione ha stanziato 5 milioni di euro per tutta la Toscana – continua Ferrini – dobbiamo capire quante risorse potranno essere destinate alla nostra zona. I balneari hanno dichiarato che si faranno carico interamente delle loro spese legate alla ricostruzione degli stabilimenti, ma chiedono all’amministrazione comunale il ripristino della duna e della pineta. Questo è un punto assolutamente da apprezzare – dice Ferrini – che testimonia anche il forte legame tra le caratteristiche del nostro turismo e l’aspetto ambientale”.

Un prerequisito necessario per la ricostruzione degli stabilimenti balneari è l’esistenza di un Piano attuativo della Costa Est, che però attualmente è scaduto. L’assessore Maestrini ha rassicurato su questo punto, dal momento che entro dicembre è prevista l’adozione della 2° fase della Variante di manutenzione al Regolamento urbanistico. All’interno di questo strumento saranno inserite delle norme che consentiranno di rendere più flessibili tutta una serie di interventi e che consentiranno la ricostruzione dell’area dei servizi.
Con il Demanio dovrà essere risolta inoltre la questione dell’allungamento delle concessioni per consentire gli investimenti necessari.

Altro aspetto importante è quello delle procedure da attivare per ridurre i tempi.
Se dovessimo seguire la procedura ordinaria – spiega il vicesindaco – non sarebbe possibile portare a termine gli interventi in tempo per l’apertura della nuova stagione turistica. Da qui la necessità stringente di nominare immediatamente un Commissario straordinario nella persona del presidente della Regione. Altro passaggio imprescindibile e inderogabile per poter nominare il commissario straordinario è che il governo proclami lo stato di calamità nazionale per la nostra zona.”
Infine il tema, non meno importante, degli interventi strutturali, necessari per mettere in sicurezza il litorale con interventi di ripascimento e di protezione della costa.
“Su questo punto confermo la mia convinzione sulla necessità di interventi integrativi rispetto ai progetti regionali già esistenti di chiusura delle falle presenti nella striscia di roccia naturale che corre lungo tutta la Costa Est – afferma Ferrini – Penso sia necessario integrare tale progetto con barriere soffolte, così come è stato già fatto con ottimi risultati nella parte grossetana del golfo di Follonica.”


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