I sindaci PD di San Vincenzo e Campiglia si sono infilati in una riunione tecnica cui non erano invitati

Monte Puzzo

Monte Puzzo

I Sindaci di San Vincenzo e Campiglia dovrebbero avere ben altro atteggiamento nei confronti dei colleghi della Val di Cornia perché le relazioni istituzionali tra i comuni non possono essere cancellate da interessi di partito.
Sono molte le contraddizioni nell’azione dei Sindaci PD. Innanzi tutto, perché Bandini e Ticciati sono andati alla Conferenza dei Servizi sul raddoppio della discarica di Ischia di Crociano? Il Sindaco di Piombino era convocato perché la discarica sorge (e speriamo non si raddoppi) sul territorio comunale di sua
competenza, ma i colleghi di San Vincenzo e Campiglia, perché si sono infilati in una riunione tecnica cui non erano invitati? Perché attaccano Pasquini che giustamente ha partecipato con la fascia ad una manifestazione pubblica come avviene in numerosissime occasioni? Per fare dispetto a Ferrari? Per sostenere gli interessi di chi vuol continuare a portare rifiuti speciali da tutt’Italia in Val di Cornia?

Vorremmo che ci fosse una risposta diversa, ma la realtà è che la ragione semplice, banale, della gita fiorentina dei due Sindaci PD è quella di sostenere in ogni modo, anche con evidenti sgrammaticature istituzionali, il raddoppio della discarica. Nel peggiore dei modi: tentando da politici di influenzare il parere dei tecnici. Una strumentalizzazione della loro carica istituzionale che dovrebbe muovere ad indignazione.
Ticciati e Bandini ci tengono proprio a veder dilagare il “Montepuzzo” a discapito dell’economia dei loro comuni, del territorio e della qualità della vita dei propri cittadini.
Ora Ticciati e Bandini vogliono le bonifiche del SIN, una prospettiva per l’area siderurgica ecc… Fino a quando a Piombino sedeva un Sindaco PD, di queste vicende non si occupavano, gli bastava avallare supinamente le operazioni dettate dal partito, ora la responsabilità del pluridecennale accumulo incontrollato di rifiuti speciali, della creazione di un’azienda monca che doveva risanare il territorio e che invece accumula altri rifiuti è del Sindaco Ferrari che amministra da quattro mesi!

Ci potremmo dilungare sulle contraddizioni in cui i Sindaci PD inciampano, invece vogliamo sottolineare un concetto che dovrebbe essere ovvio ma che è oggi disperso. Le Istituzioni devono rappresentare l’interesse della comunità, non di un partito. Le Istituzioni devono dialogare tra di loro e unirsi, al di là dell’appartenenza politica dei rappresentanti, per risolvere i problemi giganteschi ereditati dalle amministrazioni precedenti.
Chi ha amministrato la Val di Cornia ha fatto di tutto perché, invece di bonificare, si riempisse il SIN di nuovi rifiuti a vantaggio delle aziende che operano nel settore, sperando di ripianare il debito ASIU e a discapito della comunità. Questi i fatti, attaccare chi prova a evitare il precipizio verso cui ci hanno diretto le ultime amministrazioni, sarebbe inaccettabile se non fosse puerile e ridicolo. Male fanno i Sindaci a dimenticare il loro ruolo istituzionale abbassandosi a simili attacchi nei confronti dei colleghi.
Il dibattito politico si sviluppi tra i gruppi consiliari e i partiti politici, non contamini il necessario dialogo istituzionale. Infatti se Ticciati e Bandini credono che i problemi delle bonifiche piuttosto che della riconversione produttiva del sito di Piombino, del rilancio economico della Val di Cornia, della riconversione dell’economia delle cave … si possano affrontare a livello comunale mentre cresce lo scontro con i Comuni limitrofi sbagliano di grosso e triste è il destino della Val di Cornia tutta.

Luigi Coppola (FI-UDC-CIVICI POPOLARI LIBERALI)
 Vittorio Ceccarelli (Lega Salvini Premier Piombino)
 Marco Viti (Lista Ferrari Sindaco Piombino)
 Mario Atzeni (Lavoro & Ambiente Piombino)
 Monica Bartolini (Ascolta Piombino)
 Luca Baragatti (Fratelli d’Italia Piombino)
 Nicola Bertini (Gruppo 2019 Campiglia)
 Nicola Giudici (APS Suvereto)
 Fausto Bonsignori (San Vincenzo Futura)



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