Giulia Salvadori - Assessore Pari Opportunità

Giulia Salvadori – Presidente Commissione  Pari Opportunità

E’  stata  approvata dal consiglio comunale di Suvereto nella seduta del 13 Giugno la nuova Carta dei diritti della bambina, inserita all’ordine del giorno su proposta della Commissione Pari Opportunità che nei giorni scorsi aveva incontrato la Fidapa sezione San Vincenzo-Val di Cornia, promotrice dell’iniziativa. “Ispirata alla Convenzione dei diritti del Fanciullo, la Carta – spiega Giulia Salvadori, Presidente della commissione pari opportunità del comune di Suveretorappresenta un piccolo contributo per far crescere nelle bambine, piccole donne in divenire, una piena consapevolezza dei propri diritti fin dall’infanzia. L’uguaglianza di genere, infatti, può essere un valido antidoto alla violenza di cui da adulte, purtroppo, sono sempre più spesso vittime.”

La Commissione pari opportunità non è nuova ad iniziative rivolte ai bambini e ai ragazzi. Si era infatti già resa promotrice di riflessioni e attività che avevano coinvolto i ragazzi delle scuole medie in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.
L’obiettivo della Commissione Pari Opportunità, che collaborerà con la Fidapa, sarà quello di divulgare il più possibile la Nuova Carta dei diritti della Bambina con iniziative ludiche e didattiche.

Il testo della carta:

Ogni bambina ha il diritto:

Articolo 1
Di essere protetta e trattata con giustizia dalla famiglia, dalla scuola, dai datori di lavoro anche in relazione alle esigenze genitoriali, dai servizi sociali, sanitari e dalla comunità.

Articolo 2
Di essere tutelata da ogni forma di violenza fisica o psicologica, sfruttamento, abusi sessuali e dalla imposizione di pratiche culturali che ne compromettano l’equilibrio psico-fisico.

Articolo 3
Di beneficiare di una giusta condivisione di tutte le risorse sociali e di poter accedere in presenza di disabilità a forme di sostegno specificamente previste.

Articolo 4
Di essere trattata con i pieni diritti della persona dalla legge e dagli organismi sociali.

Articolo 5
Di ricevere una idonea istruzione in materia di economia e di politica che le consenta di crescere come cittadina consapevole.

Articolo 6
Di ricevere informazioni ed educazione su tutti gli aspetti della salute, inclusi quelli sessuali e riproduttivi, con particolare riguardo alla medicina di genere per le esigenze proprie dell’infanzia e dell’adolescenza femminile.

Articolo 7
Di beneficiare nella pubertà del sostegno positivo da parte della famiglia, della scuola e dei servizi socio-sanitari per poter affrontare i cambiamenti fisici ed emotivi tipici di questo periodo.

Articolo 8
Di apparire nelle statistiche ufficiali in dati disaggregati per genere ed età.

Articolo 9
Di non essere bersaglio, né tantomeno strumento, di pubblicità per l’apologia di tabacco, alcol, sostanze nocive in genere e di ogni altra campagna di immagine lesiva della sua dignità



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