Cento bimbi in gara sul tatami sotto gli occhi esperti del soke, ovvero il più alto grado al mondo di ju jitsu.

jujitsuE’ stato un successo il “Trofeo jutsuka” organizzato a Suvereto da Simone Pantosti, settimo dan, commissario tecnico nazionale settore difesa personale. Nel palazzetto di viale Carducci sono arrivati in gran numero gli atleti dello Zen club Livorno, guidati proprio da Maurizio Silvestri, il Soke (significa caposcuola, nono da di ju jitsu, la più antica tra le arti marziali giapponesi).

Gli atleti della nuova società “Asd Jutsuka” di Suvereto sono stati all’altezza della blasonata società labronica. Molti i nuovi in gara da entrambe le parti. Tanta la voglia di fare e di fare bene. “Non siete in gara contro qualcuno ma per mettere alla prova la vostra preparazione ha detto Silvestri in apertura di gara Avete di fronte un compagno che vuole dare il massimo come voi. Se alla fine sarà lui a vincere dovrete essere contenti perché di certo l’esperienza vi servirà per fare meglio. Se vincete voi sarete di certo più contenti ma il bello è aver lavorato per crescere. Insieme”.

Tutti molto bravi i ragazzi che oltre alla buona tecnica hanno dimostrato di aver compreso appieno lo spirito della competizione. Non tutti, ovviamente, sono potuti salire sul podio, ma ognuno ha applaudito sinceramente per i risultati propri o degli altri. Ed era questo lo scopo della gara che ha avuto, come era prevedibile un “terzo tempo” in stile… rugby di fronte alle tavole riccamente imbandite della Sagra del cinghiale.



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