Il pesante taglio dei boschi della Montagnola Senese corrisponde alle autorizzazioni emanate?

Bosco2L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, dopo la precedente del 14 gennaio 2020, ha inoltrato una nuova specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo il pesante taglio boschivo in corso da qualche tempo per conto della Società Duferco Biomasse (a quanto si deduce da cartelli presenti sul posto) nei boschi della Montagnola Senese, fra la storica Fattoria di Cerbaia e l’antico borgo di Molli, in Comune di Sovicille.
La zona è ricca di boschi di Leccio, Roverella, Acero, qualche Castagno e densa macchia mediterranea con Ginepro, Corbezzolo, Agrifoglio.

L’area – poco più di 5 ettari di bosco ceduo (ultimo taglio precedente nel 1991) – è tutelata con vincolo paesaggistico e rientra nel sito di importanza comunitaria (SIC Montagnola Senese” ai sensi della direttiva sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna e la flora.     Ogni sensibile intervento di modifica deve esser autorizzato dopo conclusione positiva di specifica procedura di valutazione di incidenza ambientale.

Bosco1Il Comune di Sovicille ha comunicato che sul taglio boschivo “sono in corso accertamenti”, tuttavia affermando che “agli atti di questo Ufficio non risultano rilasciati atti autorizzativi”, indicando nell’Unione dei Comuni della Valle del Merse la titolare della competenza in materia di vincolo idrogeologico e forestale, mentre la Soprintendenza senese per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ha chiesto allo stesso Comune di Sovicille di effettuare i controlli in materia paesaggistica e di ordinare il blocco dei lavori e il ripristino ambientale, se non autorizzati, materia in cui i poteri sostitutivi sono in capo proprio agli Organi del Ministero per i Beni e Attività Culturali e del Turismo.

La Regione Toscana – D.G. Ambiente ed Energia – Settore Tutela della Natura e del Mare ha, poi, comunicato  di aver rilasciato autorizzazione condizionata al termine del procedimento di valutazione di incidenza ambientale mentre le autorizzazioni all’esecuzione del piano di gestione forestale sono di competenza dell’Unione dei Comuni della Valle del Merse.

E sono proprio le condizioni vincolanti in base alle quali è stata rilasciata l’autorizzazione al termine della procedura di valutazione di incidenza ambientale a far seriamente dubitare della correttezza dell’esecuzione.

BoscoInfatti, il taglio avrebbe dovuto salvaguardare il regime idrogeologico, il mantenimento della possibilità di rinnovo del bosco, la tutela della fascia di 10 metri dalle sponde dei corsi d’acqua, nonché avrebbe dovuto “essere adeguato al contesto al fine di ridurre al massimo i danni”.

Gli accertamenti in corso (confermati dal Comune di Sovicille) dovranno essere alquanto rapidi, perché, in caso di violazione delle prescrizioni, il danno ambientale non sarà di poco conto.

Dalla nuova istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti sono stati coinvolti i Ministeri dell’ambiente e per i beni e attività culturali, la Regione Toscana, il Comune di Sovicille, l’Unione dei Comuni della Val di Merse, i Carabinieri Forestale, la Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio di Siena, è stata informata, per opportuna conoscenza, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus auspica rapidi e definitivi accertamenti da parte delle amministrazioni pubbliche e della polizia giudiziaria coinvolte.



Share Button