Un’istituzione voluta dalla Presidente del Circondario Silvia Velo

Nei giorni scorsi, al Circondario, si è istituito il “tavolo di concertazione sullo sviluppo”, nato dalla volontà del presidente Silvia Velo di avere un nuovo strumento di programmazione economica. All’incontro hanno partecipato i sindaci della Val di Cornia, il cartello Impresafutura, la Cna, Confesercenti del Tirreno, Associazione degli Industriali della Provincia di Livorno, i sindacati, l’Api Toscana e Legambiente. In questa occasione il presidente Velo ha ribadito alle forze economiche e sindacali della zona la volontà di arrivare a proporre, a livello di Val di Cornia, l’elaborazione di un “Patto per lo sviluppo qualificato della Val di Cornia”, in linea con quello elaborato dalla Regione Toscana, nell’ambito del territorio provinciale. Questa idea è nata durante un incontro, che si svolse ai primi di ottobre, tra i sindaci della zona e l’assessore allo sviluppo economico della Provincia Bartoli. Secondo il modello operativo dettato dalla Regione Toscana infatti ogni Provincia deve coinvolgere il territorio di sua competenza. A livello provinciale le diverse aree territoriali avranno le proprie proposte da presentare.

La Val di Cornia ha deciso di organizzarsi attraverso l’istituzione di un tavolo di concertazione sullo sviluppo: l’idea è stata accolta positivamente dai soggetti partecipanti alla prima riunione e subito sono scaturite delle proposte operative. Così tra i primi atti concreti c’è da segnalare che i soggetti che compongono il “tavolo di concertazione” lavoreranno insieme a tutti gli atti di programmazione attivi in Val di Cornia, come i bilanci provvisori dei Comuni, il piano della formazione professionale, il Piano Strutturale e via di questo passo.

La prossima riunione del tavolo per lo sviluppo è fissata per il prossimo 1 dicembre, data in cui i vari soggetti inizieranno a lavorare ai progetti da presentare alla Regione per la richiesta di finanziamento nei prossimi mesi. Intanto, già da questi giorni, si è al lavoro per predisporre un regolamento di funzionamento del tavolo e per l’individuazione di un programma preciso di lavoro, di cui sono responsabili il direttore del Circondario Mario Donato e l’assessore allo sviluppo locale del Comune di Piombino Matteo Tortolini. L’obiettivo finale che il Circondario, i Comuni, le associazioni di categoria ed i sindacati devono raggiungere è quello di formulare un nuovo “patto” economico e sociale che sappia valorizzare le sinergie del territorio in modo da rispondere alle sfide dello sviluppo globale. Per scendere più nel dettaglio, l’obiettivo è quello di diventare un “sistema ad alta competitività fondato sulla conoscenza, con la creazione di maggiori e migliori lavori, economicamente stabili, qualificati e tutelati, in
un contesto di forte coesione sociale ed ambientalmente sostenibile nel lungo periodo”.

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