L’emergenza Coronavirus non risparmia il settore dell’agricoltura.

PDC’è un’indubbia ricaduta negativa dell’emergenza coronavirus sulle aziende agricole, con ordinativi al ribasso e disdette causati da un clima generale di sfiducia che sta contagiando i principali sbocchi commerciali. Ci sono, anche forti ripercussioni nel settore agrituristico, con numerose disdette dei turisti stranieri per i mesi di aprile, per le feste pasquali e per il mese di maggio.

A fronte di questa crisi, i produttori stanno comunque continuando a lavorare con trasparenza, vigilando sulla filiera e respingendo ogni tentativo di speculazione sui prezzi dal campo alla tavola. Constatiamo che questa crisi, inizia a causare pesanti problemi anche all’agricoltura della Val di Cornia. Una zona ad antica tradizione agricola, legata alla produzione di olio, vino, prodotti di ortofrutta e bovini di qualità. Qui, come altrove, gli imprenditori agricoli sono in prima linea per garantire la disponibilità sugli scaffali di alimenti freschi e di qualità. Ma questo non basta ci vuole anche l’aiuto dei cittadini e della grande distribuzione.

Il perdurare dell’emergenza COVID-19 in Italia e la sua diffusione a livello globale ha determinato una situazione di rilevante difficoltà per l’inevitabile contrazione dei consumi, per la chiusura dei pubblici esercizi. A ciò si aggiunge la mancata ricezione dei prodotti locali negli alberghi, agriturismi e nella ristorazione, che ha sottratto un naturale sbocco per le produzioni locali. Non possiamo lasciare da soli gli agricoltori. I cittadini di questo territorio, devono dare il loro contributo, acquistando prodotti locali, e la grande distribuzione deve privilegiare l’acquisto dei prodotti locali. Estremizzando, questi ultimi, potrebbero disdire i contratti con i fornitori fuori zona o non nazionali, acquistare solo i prodotti provenienti dalla campagna della Val di Cornia.

C’è in gioco il futuro di un settore cruciale del Paese e del nostro territorio, evitiamo che si arrivi a licenziamenti o chiusure. Gli agricoltori, possono risollevarsi se compriamo da loro, e se saranno assunte misure urgenti attraverso sgravi fiscali e contribuitivi. Inoltre rivolgiamo un forte appello alla grande distribuzione locale, affinché metta in campo tutte le azioni possibili per favorire gli agricoltori locali. Non possiamo lasciare soli migliaia di imprenditori agricoli che si sacrificano per portarci nelle tavole prodotti sani e di qualità.

Il Direttivo Circolo PD “Aldo Moro” Riotorto


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