piazzabovio e rosa dei ventiSecondo i primi dati dell’Osservatorio provinciale per il turismo, ancora provvisori, il turismo a Piombino tiene in termini di presenze e di arrivi nelle strutture ricettive del territorio nel 2018, facendo totalizzare 804.993 presenze (persone per giorni di pernottamento) e 150.787 arrivi, sostanzialmente stabili rispetto al 2017.
Per Piombino si registra una leggera diminuzione dei turisti italiani, e un leggerissimo aumento per gli stranieri rispetto all’anno precedente, ma i dati si discostano comunque di poco.
I numeri relativi alle strutture alberghiere ed extra-alberghiere del comune dimostrano una capacità da parte del sistema turistico pubblico e privato di dare risposte soddisfacenti. Ciò denota una volontà dei turisti di conoscere sempre più il territorio, anche se la tendenza è sempre quella a rimanere per periodi piuttosto brevi.

Fondamentale puntare pertanto sulla promozione turistica del territorio, organizzata nell’ambito Costa degli Etruschi, e sviluppare l’adeguatezza delle strutture ricettive proponendo servizi necessari per godere appieno la vacanza nel nostro territorio, il collegamento delle stesse strutture con chi offre servizi al turismo in modo coordinato ed in quantità e qualità sempre maggiori sia per che riguarda gli operatori privati che quelli pubblici , insieme alla Parchi Val di Cornia e agli altri comuni.
Per quanto riguarda la destagionalizzazione, i mesi di maggior afflusso sono ancora quelli estivi, soprattutto per i turisti italiani, ma nei mesi di marzo e di maggio si nota un crescita percentuale, e anche in valori assoluti, molto alta di stranieri (+ 447% nel mese di marzo per i turisti stranieri e + 46% per gli italiani; a maggio + 93% dei turisti stranieri e + 3% degli italiani). Un aumento si registra anche nel mese di novembre con un + 23% di turisti stranieri.
Tutto questo significa che ci sono delle possibilità di sviluppo per un turismo che attraversa tutto l’anno, approntando politiche conseguenti.

Sicuramente, in questo senso, il grande patrimonio archeologico e culturale di cui Piombino e di tutta la Val di Cornia, rappresentano una ricchezza di offerta da valorizzare sempre di più, con maggiori aperture di musei, parchi e attività culturali.


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