Lpiazza Bovio drone‘anno che abbiamo lasciato, consegna al 2019 una situazione per la nostra città molto fluida. Ci ha dato speranze per la situazione delle industrie Aferpi e Magona, con le nuove proprietà che sembra abbiano buone intenzioni per risollevare le nostre aziende e che, si riesca piano piano a vedere la luce in fondo al tunnel da 10 anni a questa parte.

Una portualità che ha recentemente firmato un protocollo di intesa tra Comune, Regione, Autorità Portuale con Nuovo Pignone e PIM (Piombino Impianti Marittimi formato da F.lli Neri e San Giorgio del Porto), che al momento sta funzionando bene con la banchina ad alto fondale, dove possono attraccare navi da crociera e grosse portacontainer per riparazioni, ma con un’area nuova che a 4 anni dalla questione “Concordia” non riesce a decollare. Un porto quello di Piombino sul quale dovrà passare lo sviluppo dell’economia del territorio, ma che si trova in crisi con il traffico estivo turistico, pur avendo il polso continuo del numero di passeggeri e mezzi in transito. Si dovrà pensare a destinare aree “polmone” in grado di evitare un vero e proprio ponte tra il porto di Portoferraio e Viale Unità d’Italia, dando la possibilità di gestite i mezzi che scendano dalle navi, regolandone il flusso in uscita.

Proprio la strada di uscita dalla città, che negli ultimi anni rappresenta un vero e proprio problema per la mobilità urbana di Piombino (sulla 398 ci sono ancora tempi lunghi). La mobilità e il suo piano (PUMS) presentato all’assessore Capuano, che non trova ancora consensi tra le associazioni e molti cittadini, un piano che toglie posti auto per realizzare piste ciclabili, ma che non risolve il problema dei parcheggi in centro città, dove per gran parte dell’anno si svolgono manifestazioni culturali e che ingolfano le vie intorno a Piazza Verdi. Si dovrà aspettare la realizzazione di nuovi parcheggi forse in zona stazione ferroviaria, ma anche questo treno pare che sia stato perso da dopo ‘entrata in vigore il Decreto 1000 Proroghe recentemente attuato dal Governo Conte.

Il 2019 porterà nuove elezioni europee, ma anche amministrative . Il sindaco Giuliani ha recentemente confermato la sua ricandidatura per il secondo mandato, forse anche per dare un punto fermo all’interno di un partito, il PD, che ha visto scappare molti dalla sala del Consiglio per cercare di trovarsi in un altro posto quando i tempi saranno migliori.

Il caso Rimateria che ha affollato le pagine dei giornali dall’estate scorsa. Un “brutto pasticciaccio” che dura da anni , ma solo dagli ultimi se ne parla, da quando cioè i miasmi hanno messo in allarme i cittadini delle zone limitrofe che si sono costituiti in un Comitato. Un tempo c’erano altri amministratori nel c.d.a. (addirittura uno era stato nominato controllore di se stesso), ma al tempo non si poteva scrivere su TAP (acronimo di Tecnologie Ambientali Pulite). Lo sappiamo bene noi dell’Etrusco che per aver riportato le parole del Direttore dell’epoca Fulvio Murzi, che rilasciò in un convegno al Rivellino “Quanto Basta” ad un giornalista locale moderatore del dibattito, abbiamo rischiato una querela (si parlava di Conglomix e se dopo 14 anni di sperimentazione si poteva dire di aver raggiunto l’obiettivo).

La svolta su Rimateria c’è stata nella manifestazione 22 Settembre e 27 Ottobre. Il Comitato di Salute Pubblica ha fatto breccia nelle nomerose associazioni cittadine. Circa 1000 persone si sono riunite in piazza per protestare contro il piano industriale di Rimateria chiedendo un referendum consultivo (raccogliendo 4.000 firme) dove i cittadini potevano esprimersi democraticamente sulla vendita delle azioni di Rimateria ai privati e sulla costruzione di una nuova discarica. Nella piazza i manifestanti chiedono a gran voce le dimissioni del sindaco. La questione interesserà ben due consigli comunali e durante l’ultimo, a dicembre, si dimette il vicesindaco Stefano Ferrini in disaccordo con la scelta del Sindaco e maggioranza a non concedere il referendum. Il segnale è forte: il partito di maggioranza PD preferisce perdere il Comune per salvare Rimateria.

Un 2018 che ci ha lasciato una grave ferita sulla costa Est con le due giornate (29 e 30 Ottobre) di maltempo con un vento che non si era mai visto sulla zona. L’assessore regionale Rossi, nominato commissario, ha stanziato fondi per il ripascimento delle spiagge, ma resta da fare un piano più lungimirante per la nostra costa che di anno in anno, si assottiglia sempre di più. Un’occhiata deve essere rivolta anche a Baratti ed alla sua pineta che è stata risparmiata dal vento di scirocco di fine ottobre, ma che rischia molto di più della Costa Est. La pineta per Baratti è la sua identità, se dovesse danneggiarsi sarebbe una grave perdita per questa “perla” conosciuta in tutto il mondo.

Resta un punto fisso per Piombino: piazza Bovio. Alla mezzanotte di ieri moltissimi si sono radunati di fronte a lei per assistere allo spettacolo pirotecnico, bella di notte e bella di giorno, visitata e fotografata dai molti turisti che stanno apprezzando sempre di più la nostra città ed il nostro territorio

Felice anno a tutti i nostri lettori



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