Progetto di raccolta fondi a favore dell’Ospedale di Piombino e delle necessità locali in emergenza Covid-19

corona virusIl Comune di Campiglia Marittima ha attivato da oggi un numero Conto corrente bancario per raccogliere le donazioni da destinare alle necessità dell’Ospedale di Piombino e per far fronte ai progetti in corso e alle necessità del nostro territorio, con particolare riferimento al reperimento dei DPI  i dispositivi di protezione individuale. Tutti i cittadini, le aziende e ogni soggetto che voglia dare un contributo può farlo attraverso un versamento sull’ IBAN

IT 03 Q 01030 70641 000002200962, intestato a Comune di Campiglia Marittima, via Roma 5 – 57021 Campiglia Marittima, con causale “Emergenza Covid-19”.

Dai più grandi ai più piccoli ospedali, dai più grandi ai più piccoli territori, l’emergenza Coronavirus ci sta mettendo a dura prova da molti punti di vista, quello della nostra salute e degli affetti in primis, ma anche quello del lavoro, dell’economia, della tenuta del sistema socio-sanitario, della risposta dei nostri presidi ospedalieri. Tutto deve proseguire, nonostante il Coronavirus; non può fermarsi la sanità ordinaria e straordinaria che esisteva anche prima del Covid-19 e che con l’avvento del nuovo Virus è stata messa sotto stress, non può bloccarsi la pubblica amministrazione, l’agricoltura, la rete infrastrutturale necessaria alla gestione delle necessità di base della nostra quotidianità, deve proseguire l’assurda lotta al reperimento dei Dpi che sono diventati introvabili in Italia e che non riusciamo a far arrivare dall’estero. Emergenze dentro l’emergenza.

Per questo, anche su sollecitazione di molti che lo hanno richiesto, l’Amministrazione Comunale di Campiglia M.ma ha aperto un conto corrente, uno strumento chiaro, trasparente, sicuro, per convogliare, anziché sparpagliare, le donazioni che in tanti stanno facendo in queste ore e in questi giorni, da destinare poi alle necessità sociali e sanitarie che saranno individuate dall’azienda sanitaria e dall’ospedale piombinese, nonché per fornire i dispositivi di sicurezza ai tanti, tantissimi volontari che sono impegnati in prima persona per la gestione dell’emergenza e per dare risposte in questa difficile situazione soprattutto alle fasce più deboli della comunità.


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