La delusione è tanta, ma questa era una cronaca annunciata e fa stupore chi rimane sorpreso

ForzaAncora un nulla di fatto per Piombino sul fronte del futuro delle acciaierie, dei circa 1800 lavoratori e dello sviluppo economico di un intero territorio.
La delusione è tanta, ma questa era una cronaca annunciata e fa stupore chi rimane sorpreso.
Una storia altalenante di speranze e insuccessi quella del centro siderurgico di Piombino, che si trascina ormai da troppi anni, che ha nel tempo letteralmente inchiodato una città e tutta la Val di Cornia in un immobilismo che oggi non può più essere procrastinato.

Alla vigilia delle elezioni regionali, dopo la presentazione di Carrai di un piano industriale intriso di intenzioni, ancora aspettiamo che venga sostituito dalla versione basata su impegni concreti, da poter essere divulgata alla città e su cui poter ragionare realmente e in maniera proficua.
Siamo alla resa dei conti e adesso ci aspettiamo da tutti gli attori in causa la presa di coscienza definitiva che questo stallo non è più accettabile e un moto di orgoglio che stacchi la spina a questa agonia.
A fine anno scadono molte delle concessioni demaniali della ex Lucchini, la città si appresta a disegnare il suo territorio e il suo futuro con il nuovo piano strutturale, tanti sono gli investimenti previsti per lo sviluppo del porto.

L’ acciaio deve restare protagonista e abbiamo il dovere reale di pensare anche a nuovi scenari.
Favorire la nascita di nuove realtà economiche legate alla logistica e alla cantieristica portuale, alle bonifiche, alla realizzazione delle opere infrastrutturali mancanti e all’insediamento di nuove realtà produttive.
Non ci bastano più le promesse e le rassicurazioni, come quelle profuse nell’incontro presieduto dal Ministro Patuanelli dove, senza un’ idea chiara o un progetto, si rimanda a data da destinarsi il futuro della città.
Il tempo delle proroghe è finito, non possiamo rimanere in assenza di reali progetti, senza capire quali spazi continueranno ad essere utilizzati dalla fabbrica e quali torneranno al servizio della città.
Piombino questo non può e non deve accettarlo.

Sen. Massimo Mallegni - Commissario Regione Toscana - Forza Italia

Chiara Tenerini - Coordinatore provinciale Livorno - Forza Italia
 
 
 
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