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Giorgio Gustavo Rosso

La questione dei vaccini ha caratterizzato l’estate con il Decreto Lorenzin legge n. 119 del 31 luglio 2017. Il decreto rende obbligatorie le vaccinazioni nei confronti di malattie a rischio epidemico e tende a raggiungere e mantenere la soglia di copertura vaccinale del 95% e pone una scadenza, tra pochi giorni, all’ingresso dei bambini negli asili nido, nelle scuole materne e quelle dell’obbligo.

Abbiamo raccolto l’opinione di Giorgio Gustavo Rosso, editore e fondatore del gruppo editoriale Macro, che da tempo si batte per informare sui danni causati dai vaccini (www.laveritasuivaccini.it)

L’ambito della salute non è un ambito matematico e scientifico. Siamo 7,5 miliardi su questo mondo e ognuno di noi è diverso dall’altro.

Rosso afferma che le malattie infettive sono statisticamente insignificanti, le più gravi malattie epidemiche di oggi sono causate dall’inquinamento chimico e da metalli pesanti che sono presenti negli alimenti, nell’acqua e nei terreni. Nei secoli le epidemie sono scomparse in presenza di un’alimentazione sana e abbondante, di acqua resa potabile, di fogne coperte e non a cielo aperto, di una maggiore cura dell’igiene personale e l’istruzione.

Nel mondo, tra le principali cause di mortalità infantile c’è la denutrizione, la polmonite, la malaria e la diarrea. I decessi causati da malattie infettive per cui è previsto il vaccino obbligatorio rappresentano lo 0,001% del totale delle morti in Italia.

Si sente parlare negli ultimi tempi di “Immunità di gregge” o di branco. Con questo termine si intende la protezione che il 95% delle persone vaccinate garantirebbe ai non vaccinati. Questo permetterebbe di rimanere in salute anche a coloro che non sono vaccinati.

Ma in Italia i bambini e ragazzi in età da vaccino sono il 16% del totale della popolazione. Considerando che in alcune città come ad esempio Roma, Venezia, Rimini il numero dei turisti supera quello dei residenti è facile comprendere come le vaccinazioni imposte non risolvono il problema.

Perchè allora rendere obbligatori 12 vaccini chimici e pericolosi, con 27 dosi a partire da due mesi fino a 17 anni?

Lo scopo delle industrie farmaceutiche è quello dare farmaci alle persone sane, solo così traggono profitto. Il vaccino è definito una sostanza che fa bene e non fa male a 7milioni e mezzo di persone.

Qualcuno ci viene a raccontare che c’è la pozione magica che fa bene a tutti e non fa male a nessuno. L’uomo è una macchina perfetta, ma non è dotata del vaccino. Abbiamo bisogno di qualcuno che ci vaccini. E soprattutto imponendo la vaccinazione obbligatoria con arroganza. Per parlare in maniera concreta, dobbiamo dire che la più grande epidemia del nostro tempo è il diabete dal 5 al 10% degli italiani che si traduce con un numero di persone da 4 milioni in su, contro un neonato che muore di morbillo all’anno. Il diabete, tipo 2, è una malattia generalmente legata all’alimentazione di cui nessuno parla perchè non si muore di diabete, ma di complicanze croniche che possono interessare diversi organi e tessuti come occhi, reni, cuore, vasi sanguigni e nervi periferici.

Nell’ultima statistica uscita in Italia (che interessa un periodo dal 2014-2016) hanno indicato come causa di morte di 5 neonati dovuta al vaccino esavalente somministrato al 3 mese di vita. Due di loro avevano ricevuto il Rotavirus e tutti e 5 i bambini sono nati prematuri.

Un neonato che ha un allattamento materno immunodifeso, in modo naturale. Non si può pensare di vaccinare i bambini dal secondo mese di vita, quando il corpo è ancora piccolo e deve resistere ad un vaccino.

Giorgio Gustavo Rosso conclude con una riflessione: “Quali diritti umani ci rimangono se qualcuno ti può iniettare qualcosa nel tuo corpo senza la tua volontà!”.



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