AVISCi è giunta una notizia a dir poco sconcertante, sembra proprio che stiamo toccando il fondo. Sapevamo che la sanità toscana sta sempre più smobilizzando, specie in questo lembo di terra, la Val di Cornia che, non molto tempo fa, aveva l’ambizione di raggiungere il rango di provincia.

Sembra che gli ospedali di Piombino e di Cecina abbiano fatto una fusione, così almeno ce la raccontano, ma in effetti si tratta di una vera e propria incorporazione da parte di Cecina nei confronti di Piombino. Prova ne è, appunto, la poco trionfale notizia, data con un’enfasi del tutto fuori posto, che l’AVIS, con il ricavato di un libro scritto dal signor Sandro Leonelli, ha acquistato un apparecchio per effettuare l’elettrocardiogramma sotto sforzo all’ospedale di Piombino. Se la cifra raccolta è servita a dotare Villamarina di questa attrezzatura, evidentemente è ritenuta indispensabile altrimenti, l’AVIS, così oculata, avrebbe impiegato quei fondi per necessità più impellenti.

Appare altrettanto evidente che la ASL non acquista i materiali così necessari per cui deve far ricorso al buon cuore di cittadini come Leonelli.
La consegna avverrà con un cerimonia venerdì 15 giugno alle 17,30 nella sala consiliare del palazzo comunale. Con questa cerimonia viene meno quello che una volta era insegnato alle giovani generazioni e cioè che la carità doveva essere discreta e non ostentata perché altrimenti potrebbe apparire effettuata con secondi finii.

Venerdì fra gli attori che parteciperanno al teatro dell’assurdo ci saranno gli amministratori piombinesi, coloro che dovrebbero attivarsi per assicurare le attrezzature ospedaliere necessarie attingendo dal prelievo fiscale e non affidarsi al buon cuore dell’AVIS e del signor Leonelli. Non sappiamo, proprio, cosa questi ultimi abbiano da ostentare.


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